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Il Programma Life, l’opportunità dall’UE per imprese, Enti pubblici e Ong

Salvatore Lubrano

Salvatore Lubrano

Laureato in Economia, esperienze lavorative già maturate nell'ambito della gestione aziendale e strategie d'impresa. Business Development manager junior in Sef Consulting
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Nel contesto attuale, sempre più attento a tematiche inerenti la sostenibilità, il Programma LIFE dell’Unione Europea si conferma come un pilastro fondamentale per il finanziamento di progetti ambientali, climatici ed energetici. Un passo ulteriore, assieme alla Transizione 5.0, verso un’acquisizione di consapevolezza e una spinta all’innovazione che l’Europa chiede alle imprese, agli enti pubblici e alle ONG.

Dalla sua istituzione nel 1992 il programma ha supportato oltre 5.500 progetti in tutta l’Unione Europea con investimenti superiori ai 12 miliardi di euro, di cui 5 miliardi stanziati direttamente dalla Commissione Europea. Solo in Italia ad oggi il programma ha finanziato 979 progetti mobilitando un totale di 1,7 miliardi di euro, con 871,5 milioni provenienti da fondi UE.

Il programma si suddivide in due settori, Ambiente e Azioni per il Clima, e quattro sottoprogrammi così suddivisi: Natura e biodiversità (NAT) ed Economia circolare e qualità della vita (ENV) per Ambiente, e Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici (CLIMA) e Transizione all’energia pulita (CET) per Azione per il Clima.

Green Deal

Il programma, oltre a contribuire per il 100% agli obiettivi del Green Deal Europeo, rappresenta un’opportunità strategica per aziende, enti pubblici e organizzazioni non governative, con tassi di cofinanziamento che variavano tra il 60% e il 95%, consentendo lo sviluppo di iniziative innovative orientate alla transizione ecologica e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Gli obiettivi generali del programma prevedono di favorire la trasformazione verso un modello di sviluppo basato su un’economia circolare e un utilizzo efficiente delle risorse energetiche, garantendo al contempo la resilienza ai cambiamenti climatici e promuovendo l’impiego delle fonti rinnovabili. Il programma inoltre intende salvaguardare e valorizzare la qualità dell’ambiente e delle risorse naturali con particolare attenzione alla tutela di aria, suolo e acqua. Infine intende contrastare la perdita di biodiversità e il deterioramento degli ecosistemi promuovendo interventi per la conservazione della Rete Natura 2000 e il ripristino degli habitat naturali.

La finalità delle azioni previste da LIFE rientrano nelle seguenti casistiche: testare e promuovere metodologie innovative ed ecocompatibili, sostenere l’attuazione e il rispetto di strategie e piani d’azione in linea con il quadro normativo europeo, diffondere modelli virtuosi e pratiche efficaci per favorire un cambiamento comportamentale sostenibile, incentivare la diffusione su larga scala di soluzioni già sperimentate con successo, rafforzare il monitoraggio e l’applicazione di normative e politiche ambientali, supportare gli Stati Membri nell’implementazione delle misure legislative e regolamentari in materia ambientale.

Per essere ammessi al programma i candidati devono essere persone giuridiche (enti pubblici o privati, incluse ONG e organizzazioni della società civile), avere sede in uno dei Paesi ammissibili e disporre di un coordinatore stabilito in un Paese ammissibile. Altre entità possono partecipare come partner associati, subappaltatori o fornitori di contributi in natura e finanziari.

Natura e Biodiversità (NAT)

NAT è uno dei pilastri fondamentali del programma LIFE e ha come obiettivo la protezione degli ecosistemi, la lotta alle specie invasive e l’attuazione della Strategia UE sulla Biodiversità 2030. Il programma mira ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, sostenendo la Rete Natura 2000 e i Quadri di Azioni Prioritarie (PAF). Inoltre, favorisce l’integrazione degli obiettivi di tutela ambientale in altre politiche e strumenti di finanziamento europei.

Il programma ha come beneficiari Enti pubblici, ONG, associazioni ambientaliste e imprese private. Offre fino al 75% di contributo a fondo perduto per progetti su habitat e specie prioritarie, fino al 67% per iniziative di natura mista, e fino al 60% per attività definite come “altre”. Gli investimenti approvati si aggirano tra 2 e 13 milioni di euro per progetto finanziando costi di personale, subappalti, attrezzature e, in alcuni casi, anche l’acquisto di terreni.

Le azioni tipiche del programma NAT sono il Sostegno alla conservazione e al ripristino della natura nella Rete Natura 2000 favorendone anche l’espansione, la protezione di habitat e specie a rischio di estinzione, la rimozione di specie aliene invasive che rappresentano una minaccia per la biodiversità, il ripristino di ecosistemi degradati e promozione di interventi di riqualificazione ambientale, la sensibilizzazione e diffusione della consapevolezza sulla legislazione europea in materia di biodiversità, il miglioramento della conoscenza del valore della natura per l’economia, la società e il benessere umano, l’integrazione degli obiettivi di conservazione della natura nelle altre politiche e programmi di finanziamento, per una strategia ambientale più ampia ed efficace.

Economia Circolare e Qualità della Vita (ENV)

Il programma sostiene progetti orientati alla transizione verso l’economia circolare migliorando la gestione delle risorse naturali e dei rifiuti. Tra i beneficiari comprende autorità pubbliche, PMI e grandi imprese e associazioni di settore. Offre un contributo a fondo perduto fino al 60% per investimenti tra 2 e 10 milioni di euro. Tra le spese finanziabili studi di fattibilità e analisi ambientali, sviluppo di tecnologie innovative e soluzioni di processo, impianti pilota e progetti industriali, progetti integrati su Economia circolare, Rifiuti, Aria e Acqua in supporto ai Piani di gestione integrata.

Le azioni tipiche del programma prevedono il sostegno alle autorità pubbliche e agli stakeholder nell’implementazione delle normative europee e delle politiche ambientali, lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative pronte per essere applicate in ambito industriale o commerciale (C2M – Close to Market), la promozione di un’economia circolare favorendo processi produttivi più sostenibili e il miglioramento della gestione delle risorse.

Azione per il Clima (CLIMA)

Un altro filone strategico è CLIMA, che finanzia interventi volti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici con particolare attenzione alla realizzazione dei Piani Nazionali per il Clima e l’Energia (PNIEC). Il programma sostiene la trasformazione dell’UE in una società resiliente e climaticamente neutra con azioni mirate a ridurre l’impatto del cambiamento climatico e a migliorare la capacità di adattamento delle comunità e delle infrastrutture.

Anche in questo caso i beneficiari sono gli enti pubblici e le imprese, con l’aggiunta di Consorzi, Università e Centri di ricerca. L’agevolazione prevede fino al 60% di contributo a fondo perduto per un valore dei progetti compreso tra 1 e 5 milioni di euro. Il finanziamento è destinato a infrastrutture e impianti, acquisto di attrezzature, servizi di consulenza e progetti di governance e informazione.

Le azioni tipiche del programma sono la mitigazione dei cambiamenti climatici (CC) attraverso lo sviluppo di progetti che contribuiscono alla politica energetica e climatica dell’UE per il 2030, il supporto ai Piani nazionali per l’energia e il clima (PNIEC) e l’implementazione della Strategia climatica ed energetica dell’UE a lungo termine (2050). Altra azione prevista include l’adattamento ai cambiamenti climatici (CC) attraverso il sostegno all’attuazione della Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici dell’UE, e tramite progetti volti a incrementare la consapevolezza, la cooperazione e la diffusione delle conoscenze su mitigazione e adattamento ai CC (Governance e Informazione).

Transizione all’Energia Pulita (CET)

Infine LIFE supporta anche la transizione energetica attraverso il sottoprogramma CET (Clean Energy Transition) che mira a sostenere l’adozione e l’attuazione della legislazione e delle iniziative dell’UE in materia di efficienza energetica e fonti rinnovabili. Questo sottoprogramma ha l’obiettivo di colmare le lacune di mercato e creare un quadro normativo favorevole per la transizione energetica.

I beneficiari previsti sono Enti locali e regionali, Startup e PMI innovative, e Associazioni di categoria. L’agevolazione prevede un contributo a fondo fino al 95% per azioni di coordinamento e supporto, e fino al 60% per progetti dimostrativi. Gli investimenti finanziati riguardano progetti fino a 1,5 milioni di euro sostenendo iniziative legate alla digitalizzazione delle reti energetiche, alla formazione e alla sensibilizzazione.

Le azioni tipiche del programma includono lo sviluppo e la diffusione di best practices e approcci innovativi per la transizione energetica, il miglioramento della governance e delle competenze in ambito energetico, la rimozione delle barriere di mercato all’adozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, e la sensibilizzazione ed educazione a una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dalla transizione energetica

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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