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L’intervento sostiene investimenti per:
- infrastrutture nei porti pescherecci esistenti, nei luoghi di sbarco, nelle sale di vendita all’asta esistenti e nelle infrastrutture collettive per la vendita diretta del prodotto sbarcato, valorizzanti il ciclo di produzione e la qualità del prodotto sbarcato, e attrezzature che garantiscono la continuità della catena freddo, la salubrità dei prodotti e per fornire valore a catture indesiderate (non destinate al consumo umano), es: farina e olio di pesce, cibo per animali domestici ecc., senza creare un mercato redditizio di catture indesiderate; gli impianti tecnici saranno orientati all’uso di energie rinnovabili per ridurre impronta di carbonio;
- migliorare le condizioni di operatività degli addetti nei porti, nei luoghi di sbarco, nelle sale di vendita all’asta esistenti e nelle infrastrutture collettive per la vendita diretta del prodotto sbarcato in termini di lavoro, salute e sicurezza. Si renderanno più incisive le misure tecniche in aree WESTMED e adriatica e per la riduzione dell’impronta carbonio.
Il contributo in conto capitale, pari al 100% della spesa ammessa, fissa i seguenti tetti:
- € 400.000,00 quale limite minimo;
- € 1.000.000,00 quale limite massimo.
Possono presentare domanda:
- Amministrazioni pubbliche titolari e/o gestori di porti di pesca e/o di luoghi di sbarco, e/o disale per la vendita all’asta e/o di ripari di pesca e/o delle strutture collettive di vendita diretta della produzione;
- Autorità portuali titolari e/o gestori di porti di pesca e/o di luoghi di sbarco
