OBIETTIVO
L’Avviso finanzia interventi su impianti sportivi pubblici, esistenti o di nuova realizzazione, con l’obiettivo di:
- ridurre marginalizzazione e disagio sociale nelle aree urbane degradate;
- rimuovere squilibri economico-sociali;
- migliorare la qualità urbana e riqualificare il tessuto sociale;
- incrementare la sicurezza urbana;
- promuovere l’attività sportiva agonistica.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda:
- Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, secondo il censimento ISTAT al 1° gennaio 2025;
- Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti, solo se riescono a raggiungere la soglia dei 5.000 abitanti tramite accordo con altri Enti Locali confinanti. In questo caso il Comune che presenta la domanda è il capofila.
- ogni Comune può presentare una sola candidatura per un solo impianto sportivo;
- in caso di accordo tra Comuni, l’intervento deve essere localizzato nel territorio del Comune capofila;
- ciascun Ente Locale può partecipare a un solo accordo, come capofila o come Comune aderente;
- possono partecipare anche Comuni già beneficiari di Sport e Periferie 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025, ma solo dimostrando che gli interventi già finanziati siano stati ultimati e collaudati;
- gli impianti devono essere di proprietà pubblica, destinati all’attività sportiva agonistica e, al momento della candidatura, censiti nella Banca Dati Nazionale degli Impianti Sportivi.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è un contributo a carico del Fondo Sport e Periferie.
Si tratta di un contributo massimo richiedibile, con obbligo di compartecipazione finanziaria da parte del Comune.
Gli importi massimi sono:
- fino a 3.000.000 euro per la realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;
- fino a 3.000.000 euro per la demolizione e ricostruzione dell’intero impianto sportivo a energia quasi zero, nZEB;
- fino a 500.000 euro nel caso specifico di demolizione integrale e ricostruzione di tendostrutture o tensostrutture;
- per interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento barriere architettoniche, adeguamento/miglioramento sismico, efficientamento energetico e messa a norma:
- fino a 1.500.000 euro per Comuni con oltre 50.000 abitanti;
- fino a 1.000.000 euro per Comuni con popolazione oltre 15.000 e fino a 50.000 abitanti;
- fino a 800.000 euro per Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti.
La compartecipazione comunale è obbligatoria:
- almeno 15% del contributo richiesto se il contributo è superiore a 1.000.000 euro;
- almeno 10% del contributo richiesto se il contributo è pari o inferiore a 1.000.000 euro.
COSA FINANZIA
Sono ammissibili proposte relative a impianti sportivi pubblici, nuovi o esistenti, destinati all’attività agonistica. Le tipologie di intervento finanziabili sono:
- realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;
- demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo a energia quasi zero, nZEB;
- manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento o miglioramento sismico, ristrutturazione, adeguamento funzionale e demolizione/ricostruzione di impianti;
- fornitura di attrezzature sportive necessarie all’allestimento di strutture e impianti, nel limite del 10% del contributo richiesto;
- efficientamento energetico, messa a norma dell’impiantistica, installazione di sistemi di building automation, risanamento, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.
È importante: l’intervento deve essere coerente con la finalità sociale e urbana dell’Avviso. Non basta intervenire su un impianto sportivo; occorre che il progetto sia collegato al contrasto del disagio, alla riqualificazione urbana, alla sicurezza e alla promozione dell’attività sportiva agonistica.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, se coerenti con l’intervento, le spese assunte e contabilizzate dopo l’ammissione a finanziamento e dopo la sottoscrizione dell’Accordo con il Dipartimento per lo Sport:
- lavori;
- forniture;
- imprevisti;
- pubblicità;
- attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nel limite del 10% del contributo richiesto;
- altre voci di costo previste nei quadri economici dei lavori pubblici.
Le spese per servizi tecnici e progettazione sono trattate in modo specifico: possono essere riconosciute se assunte dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria e contabilizzate dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva.
Non sono ammissibili:
- costi di esproprio o acquisto del terreno;
- costi per l’acquisto di strutture sportive o strutture da destinare a centri sportivi;
- sistemazione di aree esterne, salvo che sia strettamente connessa alla riqualificazione dell’area sportiva;
- servizi o lavori affidati in violazione accertata, con provvedimento giurisdizionale passato in giudicato, del Codice dei contratti pubblici.
SCADENZA
25 giugno 2026
AMBITO TERRITORIALE
Nazionale
