OBIETTIVO
Finanziare iniziative di cooperazione universitaria allo sviluppo e di ricerca applicata nei Paesi individuati dall’Avviso.
L'obiettivo generale è:
promuovere un'educazione di qualità, inclusiva ed equa, finalizzata a sostenere lo sviluppo sostenibile nei Paesi partner della Cooperazione Italiana allo Sviluppo.
I progetti devono concorrere in particolare ai seguenti SDGs/Target:
- OSS 4 – Istruzione di qualità;
- OSS 9 – Industria, innovazione e infrastrutture;
- OSS 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda:
- Università italiane statali;
- Università italiane non statali legalmente riconosciute;
- Università telematiche riconosciute;
- Enti pubblici di ricerca italiani di cui al D.Lgs. 218/2016.
Il soggetto può presentare il progetto:
- singolarmente;
- oppure quale capofila di un partenariato con altre università ed enti di ricerca italiani.
È però obbligatoria, pena l'esclusione, la presenza di almeno un Ente omologo locale nel Paese interessato dal progetto, dotato di comprovata capacità tecnica e operativa.
L’Ente omologo:
- deve essere un soggetto del Paese di realizzazione;
- deve costituire il corrispondente istituzionale, tecnico od operativo del proponente italiano;
- può anche essere un soggetto privato se presenta tali caratteristiche;
- una ONG internazionale, in quanto tale, non può invece essere qualificata automaticamente come Ente omologo.
Altri partner ammessi
Il partenariato può essere molto più ampio. Possono partecipare, in qualità di partner e non necessariamente di proponenti:
- OSC italiane, locali o internazionali;
- fondazioni;
- imprese private;
- università europee;
- organismi di ricerca non rientranti nel D.Lgs. 218/2016;
- altri soggetti pubblici o privati in grado di apportare un valore aggiunto.
Non esiste un numero massimo di partner e possono essere attribuite ai partner anche quote delle risorse finanziarie attraverso gli Accordi di partenariato. La responsabilità finale nei confronti di AICS resta comunque in capo al Soggetto esecutore.
Il proponente deve:
- disporre di un ufficio che abbia tra le proprie funzioni la cooperazione internazionale;
- impegnarsi, in caso di finanziamento, a individuare un coordinatore di progetto operante nel Paese di realizzazione;
- contrattualizzare direttamente tale coordinatore con costi a carico del progetto;
- disporre dell'approvazione formale dell'iniziativa da parte dell'organo deliberante dell'Università/Ente oppure inserirla nella programmazione dell'ente;
- verificare che i partner non siano soggetti a misure restrittive UE;
- verificare che i partner non figurino nelle liste di esclusione delle banche di sviluppo. Avviso PFK II 2026
In un progetto che coinvolge più Paesi, deve essere previsto un coordinatore locale per ciascun Paese target.
AGEVOLAZIONE
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.
Il contributo:
- deve essere almeno pari a € 800.000;
- non può superare € 1.000.000;
- può coprire al massimo il 90% del costo totale del progetto.
COSA FINANZIA
Ogni iniziativa deve avere una durata tra i 24 e i 36 mesi.
Ogni progetto deve prevedere almeno una delle due linee di intervento.
1. Formazione e borse di studio
Messa a disposizione di borse di studio e percorsi formativi presso università dei Paesi partner e università italiane.
Sono espressamente previsti:
- master;
- corsi brevi executive;
- percorsi realizzati totalmente in loco;
- percorsi in modalità mista Italia/Paese partner.
I destinatari devono essere individuati prioritariamente tra:
- dipendenti dei Ministeri;
- personale degli Enti pubblici;
- personale delle Università locali;
- soggetti del settore privato dei Paesi partner.
Una formazione svolta interamente in Italia non è coerente con l'approccio del PFK II. Il percorso deve essere svolto in loco oppure secondo una modalità mista.
2. Ricerca applicata e partenariati scientifici
Creazione di partenariati tra Università/Enti di ricerca italiani ed Enti omologhi locali finalizzati a ricerca applicata e innovazione per lo sviluppo sostenibile.
Sono espressamente citati:
- studi e sviluppo di prototipi;
- sperimentazione di tecnologie;
- sperimentazione di processi innovativi;
- formazione dei formatori;
- dottorati binazionali;
- dottorati di ricerca svolti in modalità mista tra Italia e Paese partner.
Settori e Paesi ammissibili
Il progetto deve rispettare esattamente l'abbinamento settore – Paese previsto dall'Avviso.
- Sviluppo rurale, gestione del territorio e dei mari
Per i Paesi interessati da aree marittime e costiere:
Afghanistan, Ghana, Mauritania, Mozambico, Senegal.
- Sanità e WASH – Water Sanitation and good Hygiene:
Giordania, Mauritania, Palestina.
- Energia sostenibile, ambiente, innovazione industriale
Albania, Kirghizistan, Moldova, Ucraina.
- Patrimonio culturale e turismo sostenibile
Armenia, Cuba, Egitto, El Salvador, Eritrea, Giordania, Libano, Marocco, Senegal, Tanzania, Ucraina.
- Sviluppo sostenibile delle città e delle comunità
Armenia, Ciad, Egitto, Mozambico, Ucraina.
Un progetto può essere costruito:
- su più Paesi, purché siano rispettati settore, capacità operativa, partenariato e coordinamento locale;
- su più settori, ma solo se tutti i settori scelti risultano ammissibili per il Paese interessato.
La proposta può avere al massimo:
- 2 Obiettivi Specifici;
- 3 Risultati per ciascun Obiettivo Specifico;
- 4 Attività per ciascun Risultato.
Per ciascun Obiettivo Specifico e per ciascun Risultato possono essere utilizzati al massimo 3 indicatori, con almeno un indicatore UNSTAT o comunque a codificazione internazionale.
Spese ammissibili
Tra i principali costi diretti ammissibili rientrano:
- personale dipendente, collaboratori, consulenti, volontari e personale del servizio civile;
- viaggi, visti, assicurazioni e soggiorni;
- beni, attrezzature ed equipaggiamenti, nuovi o usati;
- ammortamento, noleggio e leasing;
- affitti e rimborsi chilometrici;
- materiali di consumo e funzionamento;
- utenze, carburante e cancelleria;
- servizi, forniture e lavori;
- trasporti locali;
- costi bancari ammessi;
- infrastrutture, opere civili e relativi impianti;
- ristrutturazioni;
- servizi specialistici;
- monitoraggio interno ed esterno;
- valutazione esterna;
- comunicazione e visibilità;
- revisione contabile;
- garanzie fideiussorie;
- costi di formalizzazione dell'eventuale ATS;
- attività di capacity building dei partner locali.
Beni e attrezzature
Costi indiretti riconosciuti forfettariamente nella misura dell' 8% dei costi diretti ammissibili
La figura del Revisore è obbligatoria, il relativo costo può arrivare al massimo al 2% dei costi diretti.
Se il costo non viene imputato al progetto, il Revisore deve comunque essere previsto. I soggetti statali possono utilizzare anche organi interni di vigilanza purché siano terzi e indipendenti rispetto agli uffici responsabili della gestione contabile.
Rafforzamento dei partner locali
È finanziabile la capacity building dei partner locali fino al 2% dei costi diretti
SCADENZA
15 novembre 2026
AMBITO TERRITORIALE
Italia in partenariato con altri Paesi
