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#riparto

Sostenere il ritorno al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto attraverso progetti di conciliazione

Le proposte progettuali devono prevedere azioni volte a:
a) supportare l’assunzione del nuovo ruolo genitoriale in un’ottica di armonizzazione della vita privata e lavorativa, e comprese iniziative di sostegno psicologico e fisico;
b) incentivare economicamente il rientro al lavoro dopo il parto/adozione;
c) formare e aggiornare le donne nella fase di rientro al lavoro dopo il parto/adozione. 
Le proposte progettuali potranno riguardare una o più azioni coerenti tra loro e rientranti negli ambiti indicati nell’Allegato 3.

Le richieste di finanziamento devono essere comprese:
– Microimprese

tra un minimo € 15.000 e un massimo  € 50.000 con un contributo ai costi del progetto pari al 10 %  dell'importo richiesto con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione.
– Piccole Imprese
tra un minimo € 30.000 e un massimo € 100.000 con un contributo ai costi del progetto pari al 15 %   dell'importo richiesto con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione.
– Medie Imprese
tra un minimo € 80.000 e un massimo  € 250.000 con un contributo ai costi del progetto pari al 20 %  dell'importo richiesto con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione.
– Grandi Imprese
tra un minimo  € 200.000 e un massimo € 1.000.000  con un contributo ai costi del progetto pari al 30 %  dell'importo richiesto con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione.

Misura in pillole:
Scadenza:
05 Settembre 2022
Area geografica:
Nazionale
Settore attività:
Tutti
Beneficiari:
Tutti
Dotazione finanziaria:
50.000.000 €
Tipo agevolazione:
100% Contributo a fondo perduto

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