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Il bando della Regione Toscana dedicato all’Innovazione STEP, nel quadro del Programma Regionale FESR 2021-2027, è finalizzato a sostenere la competitività e l’autonomia del sistema produttivo regionale attraverso investimenti in tecnologie definite dal Regolamento UE 2024/795.
La dotazione finanziaria complessiva per questa misura ammonta a 15 milioni di euro, destinati a coprire sia l’acquisizione di servizi e attività per l’innovazione sia gli investimenti produttivi diretti.
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, nonché le grandi imprese e le reti di imprese con personalità giuridica, a condizione che i progetti siano localizzati nel territorio della Toscana e riguardino settori tecnologici chiave come le tecnologie digitali e l’innovazione delle tecnologie profonde, le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e le biotecnologie.
Gli investimenti siano finalizzati a potenziare o salvaguardare la catena di approvvigionamento dell’Unione Europea o a ridurre le dipendenze strategiche, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione dei processi.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità d’aiuto che variano in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di attività, arrivando a coprire percentuali significative delle spese ammissibili come i costi per personale, strumentazione, attrezzature, consulenze specializzate e brevetti.
Le spese sono ritenute ammissibili solo se sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ad eccezione di alcune voci specifiche come le spese per la progettazione e gli studi di fattibilità nei limiti stabiliti dal bando.
Per quanto riguarda le scadenze e le modalità di accesso, la presentazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica tramite e l’apertura, inizialmente prevista per febbraio, è stata posticipata alle al 16 marzo 2026.
La procedura di selezione è a sportello, ovvero le istanze verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili, rendendo la tempestività dell’invio un fattore determinante per il successo della candidatura.
Ogni beneficiario è tenuto a rispettare rigorosi obblighi di rendicontazione e a mantenere gli investimenti realizzati per un periodo minimo stabilito dalle norme europee, pena la revoca del finanziamento, assicurando inoltre che le attività non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali secondo il principio DNSH.
