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Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Miriam Masone

Miriam Masone

Redattrice per «Acta non verba» con una formazione in Sustainability Management e transizione ecologica. Giornalista, cronista per «il Mattino» di Napoli e altre testate. Autrice di podcast, documentari e programmi televisivi.
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«Legami di libertà» è il bando promosso dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Questo Fondo si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso il benessere degli adolescenti e mira a contrastare in modo strutturato e innovativo il fenomeno delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali, come l’abuso di social media, videogiochi o gioco d’azzardo, attraverso interventi capaci di agire precocemente sui fattori di rischio e di rafforzare il contesto educativo e relazionale in cui i giovani crescono.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro, ripartiti su base territoriale tra Nord, Centro, Sud e Isole, con l’obiettivo di sostenere progettualità diffuse e coerenti con i bisogni dei diversi contesti locali, rappresentando una leva significativa per attivare reti educative e sociali capaci di incidere sul lungo periodo.

Gli obiettivi sono volti a prevenire l’insorgenza di comportamenti a rischio tra gli adolescenti di età compresa tra 11 e 18 anni e a promuovere modelli di intervento integrati che mettano al centro i giovani, il supporto genitoriale e il coinvolgimento della cosiddetta comunità educante, composta da scuole, famiglie, servizi territoriali e soggetti del terzo settore.

Il finanziamento è un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 90% dei costi complessivi di progetto, con un importo minimo finanziabile di 250mila euro e un massimo di 800mila euro per singola iniziativa, favorendo così interventi strutturati e di medio-lungo periodo. I beneficiari sono partenariati composti da almeno tre soggetti, obbligatoriamente guidati da un ente del Terzo settore costituito da almeno due anni e con sede nel territorio di intervento, ai quali possono affiancarsi scuole, enti pubblici, università, centri di ricerca e altri attori rilevanti, in una logica di collaborazione interistituzionale e multidisciplinare .

Le spese ammissibili riguardano tutte quelle funzionali alla realizzazione delle azioni progettuali, includendo attività educative, interventi di prevenzione, servizi di supporto psicologico e sociale, iniziative di coinvolgimento delle famiglie e della comunità, nonché costi organizzativi e gestionali strettamente connessi agli obiettivi del progetto, in coerenza con la natura complessa e integrata degli interventi richiesti.

L’erogazione del contributo avviene secondo le modalità definite dall’ente gestore, generalmente articolate in più tranche legate allo stato di avanzamento delle attività progettuali e alla rendicontazione delle spese sostenute, in modo da garantire un utilizzo efficace e controllato delle risorse pubbliche.

Il bando prevede una procedura di candidatura interamente online, la cui scadenza è prevista il 21 maggio 2026, configurandosi come un’opportunità rilevante per gli enti del terzo settore e per le reti territoriali che intendono sviluppare interventi innovativi e ad alto impatto sociale nel campo della prevenzione delle dipendenze giovanili.

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“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

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