OBIETTIVO
La misura sostiene la qualificazione delle PMI lombarde attraverso l’ottenimento di certificazioni industriali avanzate, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche di processo o di prodotto necessarie per accedere a filiere industriali caratterizzate da requisiti tecnici elevati.
L’intervento mira in particolare a:
- favorire l’ingresso delle PMI nelle catene globali del valore;
- qualificare le imprese come fornitori di grandi imprese capofiliera o operatori industriali;
- sostenere l’espansione verso nuovi mercati, prodotti, servizi o tecnologie;
- rafforzare e qualificare l’offerta produttiva lombarda;
- ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei;
- sviluppare filiere più corte, resilienti e integrate territorialmente.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese in forma singola, indipendentemente dalla forma giuridica, che alla data della domanda:
- siano regolarmente costituite;
- siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese italiano;
- dispongano di almeno una sede operativa in Lombardia interessata dal progetto oppure si impegnino ad aprirla entro la data di erogazione del contributo.
Possono partecipare anche imprese non residenti in Italia, purché costituite e iscritte nell’analogo registro dello Stato di appartenenza e purché aprano una sede operativa in Lombardia entro l’erogazione.
Il requisito dimensionale di PMI deve essere mantenuto almeno fino alla concessione dell’agevolazione.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, nel rispetto dei massimali previsti dal regime di aiuto applicato.
Sono previsti i seguenti limiti:
- spesa minima ammissibile: euro 70.000;
- contributo massimo concedibile: euro 220.000.
COSA FINANZIA
Sono finanziabili progetti aventi a oggetto l’acquisizione di:
- servizi di consulenza in materia di innovazione;
- servizi di sostegno all’innovazione;
- servizi tecnici, prove, verifiche e attività formative;
finalizzati all’ottenimento di una delle certificazioni, approvazioni regolatorie o qualifiche tecniche espressamente indicate dal bando.
Le certificazioni devono costituire un effettivo requisito di accesso a una filiera produttiva strategica. Non è sufficiente proporre una certificazione aziendale generica.
Filiere e certificazioni ammissibili
Aerospazio:
- AS/EN 9100;
- NADCAP;
- EASA Part 21 e relative subpart applicabili, come Part 21G e Part 21J;
- altre approvazioni EASA di progettazione e produzione;
- compliance DO-178C;
- compliance DO-254.
Le certificazioni sono finalizzate alla qualificazione di fornitori e processi aeronautici, alla certificazione delle attività produttive e manutentive e allo sviluppo di sistemi avionici certificati.
Dispositivi medici:
- ISO 13485;
- MDR 2017/745;
- FDA 21 CFR 820.
Sono destinate all’accesso ai mercati regolamentati europeo e statunitense dei dispositivi medici.
Automotive::
- IATF 16949;
- ISO 26262.
Sono rivolte alla qualificazione dei fornitori automotive e alla sicurezza funzionale di sistemi e componenti.
Industria chimica e processi industriali:
- ATEX;
- IEC 61511;
- Responsible Care.
Sono finalizzate alla sicurezza degli impianti e alla gestione dei rischi di processo.
Energia e infrastrutture critiche:
- IEC 61508;
- IEC 62443.
Riguardano la sicurezza funzionale e la cybersecurity industriale.
Industria nucleare:
- ASME Section III;
- RCC-M;
- ISO 19443.
Sono finalizzate alla qualificazione di componenti e fornitori destinati a impianti nucleari.
Oil & Gas:
- API Q1;
- API Q2;
- ISO 27001;
- ISO 29001.
Sono destinate alla qualificazione dei fornitori della filiera petrolifera e del gas.
Cybersecurity e ICT:
- Common Criteria – ISO 15408;
- EUCC;
- ISO 27017;
- ISO 27018;
- IEC 62443.
Riguardano la certificazione della sicurezza di prodotti digitali e sistemi ICT critici.
Regole sulla scelta delle certificazioni
Ogni impresa può scegliere:
- una sola certificazione principale tra quelle indicate dal bando;
- eventualmente, in aggiunta, una certificazione appartenente al settore Cybersecurity/ICT.
Non sono ammesse modifiche successive delle certificazioni indicate nella domanda.
Per ottenere il contributo, l’impresa deve conseguire almeno una delle certificazioni dichiarate nella domanda.
Il progetto:
- può essere avviato dal giorno successivo alla presentazione della domanda;
- deve essere concluso e rendicontato entro 18 mesi dalla notifica della concessione;
- può beneficiare di una proroga massima di 6 mesi, previa richiesta motivata.
Spese ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese direttamente collegate al percorso di certificazione, approvazione regolatoria o qualificazione tecnica.
Costi verso enti certificatori
Rientrano, ad esempio:
- attività di audit;
- verifiche documentali;
- assessment;
- ispezioni;
- attività necessarie al primo rilascio della certificazione;
- procedure di approvazione o qualifica tecnica.
Consulenza specialistica
Sono ammissibili i servizi di consulenza tecnica e specialistica necessari a preparare l’impresa alla certificazione, comprese le attività finalizzate alla:
- predisposizione della documentazione tecnica;
- definizione dei processi;
- adeguamento delle procedure organizzative;
- introduzione o utilizzo delle norme tecniche;
- predisposizione di sistemi e metodologie richiesti dalla certificazione.
Test, prove e validazioni
Sono ammissibili i costi sostenuti presso:
- laboratori;
- infrastrutture di prova;
- strutture di sperimentazione;
- organismi tecnici;
- strutture analoghe;
per l’esecuzione di test, validazioni, verifiche e prove tecniche necessarie al conseguimento della certificazione.
Formazione
Sono ammissibili i servizi di formazione rivolti al personale coinvolto nei processi oggetto di certificazione.
La formazione deve essere funzionale e direttamente collegata al percorso certificativo; non è finanziabile formazione aziendale generica.
Le spese sono ammissibili soltanto se riferite ad attività avviate dal giorno successivo alla protocollazione della domanda.
SCADENZA
30/12/2027
AMBITO TERRITORIALE
Lombardia
