OBIETTIVO
La misura finanzia progetti collaborativi territoriali che contribuiscano allo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali, valorizzando il protagonismo dei cittadini e degli enti del Terzo settore e promuovendo interventi con un marcato carattere di prossimità.
Ogni progetto deve essere coerente con almeno una delle quattro priorità trasversali individuate dalla Regione:
- volontariato, per promuovere la cultura del volontariato tra i giovani;
- comunità, attraverso collaborazione, partecipazione e welfare generativo;
- prossimità, per facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità offerte dai servizi territoriali;
- capacità, per sviluppare reti e collaborazioni che rafforzino la capacità di azione degli ETS.
Il progetto deve inoltre ricadere in una sola delle quattro aree tematiche previste: Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità, Pari opportunità.
BENEFICIARI
La domanda deve essere presentata da un partenariato di enti del Terzo settore.
Possono essere partner beneficiari:
- Organizzazioni di volontariato – ODV iscritte al RUNTS;
- Associazioni di promozione sociale – APS iscritte al RUNTS;
- Fondazioni del Terzo settore iscritte al RUNTS;
- Fondazioni ancora iscritte all’Anagrafe delle ONLUS che abbiano presentato entro il 31 marzo 2026 domanda di iscrizione al RUNTS; l’ammissione è in questo caso con riserva;
- ETS con sede legale fuori dalla Lombardia ma organizzazione decentrata e una o più sedi operative effettive in Lombardia;
- reti associative ex art. 41 del Codice del Terzo settore, purché operanti in Lombardia attraverso soggetti associati aventi natura di APS, ODV o Fondazioni del Terzo settore.
Tutti i soggetti beneficiari devono avere una sede legale o operativa stabile in Lombardia.
Soggetti esclusi come beneficiari
Non possono ricevere il contributo:
- Enti gestori dei Centri di servizio per il volontariato – CSV;
- ETS appartenenti a categorie diverse da ODV, APS e Fondazioni del Terzo settore;
- soggetti pubblici;
- imprese e altri soggetti profit.
Questi soggetti possono però aderire alla rete di sostegno del progetto senza ricevere contributi.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari all’80% del costo ammissibile.
Il restante 20% deve essere cofinanziato dal partenariato. L’intervento non costituisce aiuto di Stato.
Progetti su larga scala
Costo totale ammissibile:
- minimo 100.000 euro;
- massimo 125.000 euro.
Di conseguenza:
- contributo minimo: 80.000 euro;
- contributo massimo: 100.000 euro;
- cofinanziamento: 20%, quindi da 20.000 a 25.000 euro.
Progetti su piccola scala
Costo totale ammissibile:
- minimo 39.000 euro;
- massimo 50.000 euro.
Di conseguenza:
- contributo minimo: 31.200 euro;
- contributo massimo: 40.000 euro;
- cofinanziamento: 20%, quindi da 7.800 a 10.000 euro.
COSA FINANZIA
Sono previste due tipologie progettuali.
Progetti collaborativi su larga scala
Devono coinvolgere almeno 4 enti beneficiari.
Durata:
- minimo 18 mesi;
- massimo 24 mesi.
Progetti collaborativi su piccola scala
Devono coinvolgere almeno 2 enti beneficiari.
Durata:
- minimo 12 mesi;
- massimo 24 mesi.
In entrambi i casi viene individuato un capofila, responsabile della domanda, degli adempimenti amministrativi e dei rapporti con Regione Lombardia.
Ogni soggetto, identificato dal proprio codice fiscale, può partecipare al massimo a 3 partenariati e può essere capofila di un solo progetto.
I partner devono realizzare direttamente le attività attraverso proprio personale o prestazioni professionali individuali. L’Avviso esclude l’affidamento a soggetti terzi delle attività progettuali.
I progetti devono riguardare almeno una priorità trasversale e una sola delle quattro aree tematiche.
1. Famiglia
Sono previsti, tra gli altri, interventi per:
- contrasto alla denatalità e sostegno alla genitorialità;
- benessere psicologico e sociale;
- educazione alla salute e prevenzione;
- contrasto alla solitudine, soprattutto degli anziani;
- relazioni intergenerazionali;
- sostegno scolastico ed extrascolastico;
- utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie;
- tutela dei minori e creazione di ambienti educativi sicuri e inclusivi.
2. Solidarietà sociale
Sono finanziabili interventi riguardanti, tra l’altro:
- povertà e vulnerabilità;
- marginalità ed esclusione sociale;
- welfare generativo;
- mutuo aiuto;
- raccolta e recupero di beni sanitari ed eccedenze farmaceutiche;
- contrasto alle dipendenze;
- attività sportiva;
- relazione con animali d’affezione;
- povertà educativa e accesso alla cultura;
- rigenerazione di spazi di quartiere;
- protagonismo dei giovani;
- cittadinanza attiva e legalità;
- contrasto alla povertà minorile;
- turismo sociale e accessibile.
3. Disabilità
Sono ammessi progetti per:
- autonomia e sviluppo delle competenze delle persone con disabilità;
- riduzione delle barriere sociali;
- inclusione sociale;
- domiciliarità;
- sostegno alle persone non autosufficienti;
- interventi rivolti alle persone con disturbi dello spettro autistico;
- ambienti educativi inclusivi;
- turismo sociale e accessibile.
4. Pari opportunità
Sono previsti interventi per:
- educazione alla democrazia e partecipazione;
- prevenzione di violenza, discriminazione e intolleranza;
- bullismo e cyberbullismo;
- parità di genere;
- empowerment di donne e ragazze;
- ambienti educativi sicuri e inclusivi.
Sono esclusi i progetti costituiti esclusivamente da eventi, campagne di sensibilizzazione, comunicazione o semplice diffusione di informazioni. Deve esserci una reale attività di interesse generale realizzata sul territorio.
Spese ammissibili
Personale
Sono ammissibili:
- personale dipendente;
- personale con rapporti assimilabili al lavoro dipendente;
- lavoratori autonomi e altro personale non dipendente;
- personale volontario, valorizzabile ai fini del cofinanziamento.
Le spese complessive di personale possono rappresentare al massimo il 70% dei costi diretti.
Le spese di progettazione sostenute prima dell’avvio del progetto possono essere imputate tra i costi di personale, entro il limite del 5% del costo totale del progetto.
Altri costi diretti
Sono ammissibili, a titolo esemplificativo:
- materiali di consumo;
- promozione e pubblicizzazione;
- noleggio o locazione di beni;
- assicurazione dei volontari;
- servizi esterni;
- consulenze;
- viaggi;
- rimborsi ai volontari nei limiti previsti dall’art. 17 del Codice del Terzo settore.
Gli altri costi diretti possono rappresentare al massimo il 50% del totale dei costi diretti.
Costi indiretti
Sono ricomprese le spese generali dell’ente indirettamente connesse al progetto, quali ad esempio:
- utenze;
- pulizie;
- altre spese generali di funzionamento.
Sono riconosciute in modo forfettario nella misura del 15% dei costi diretti di personale.
Spese escluse
Un elemento da evidenziare: non sono finanziabili spese in conto capitale.
Quindi il bando è orientato soprattutto a servizi, personale e attività progettuali, non all’acquisto di immobili, lavori strutturali o investimenti patrimoniali.
Il progetto può iniziare soltanto dopo la pubblicazione del provvedimento di approvazione della graduatoria e deve comunque terminare entro il 31 dicembre 2028.
SCADENZA
16 ottobre 2026
AMBITO TERRITORIALE
Regione Lombardia
