OBIETTIVO
Facilitare l'accesso al credito delle imprese marchigiane per la realizzazione di programmi di investimento, consentendo di affiancare agli investimenti anche una quota di capitale circolante.
La misura è pensata per sostenere investimenti produttivi, innovazione, ricerca e sviluppo, sviluppo delle start-up, ingresso in nuovi mercati e rafforzamento competitivo delle imprese regionali.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda:
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- lavoratori autonomi con partita IVA individuale, compresi quelli non iscritti ad albi professionali.
I beneficiari devono essere attivi e avere una sede operativa nelle Marche nella quale viene realizzato il progetto.
È ammessa anche un'impresa che al momento della domanda non disponga ancora della sede operativa regionale, purché si impegni ad attivarla entro il termine previsto per la realizzazione del progetto.
AGEVOLAZIONE
Il vantaggio per l'impresa è composto da quattro interventi differenti.
Riassicurazione pubblica
Il Confidi può garantire fino all'80% del finanziamento.
Il Fondo regionale, a sua volta, riassicura l'80% della garanzia rilasciata dal Confidi.
La riassicurazione non costituisce denaro erogato direttamente all'impresa, ma riduce il rischio sostenuto dal Confidi e deve tradursi in condizioni economiche più favorevoli per il beneficiario.
Contributo sui costi della garanzia
È previsto un rimborso degli oneri applicati dal Confidi fino a 4.000 euro per impresa.
Il rimborso massimo è pari allo 0,60% annuo dell'importo nominale della garanzia rilasciata dal Confidi.
Non rientrano nel rimborso, ad esempio, quote sociali ed eventuali cauzioni.
Contributo in conto interessi
È riconosciuto un contributo destinato alla copertura del costo degli interessi.
Il contributo è calcolato fino al 100% degli interessi attualizzati risultanti da un piano di ammortamento sviluppato al tasso del 2,5%, con un limite massimo di 7.000 euro.
Se il TAN effettivamente applicato dalla banca è inferiore al 2,5%, il beneficio viene limitato al TAN effettivo.
Contributo a fondo perduto sugli investimenti
Il contributo diretto è pari al 10% dell'importo del progetto, fino a un massimo di 10.000 euro.
La restante quota del progetto, al netto delle altre eventuali agevolazioni, deve essere finanziata con il prestito bancario collegato alla misura.
Beneficio massimo diretto
Considerando le tre componenti monetarie:
- fondo perduto investimenti: fino a 10.000 euro;
- contributo interessi: fino a 7.000 euro;
- abbattimento costo garanzia: fino a 4.000 euro;
l'impresa può quindi beneficiare di contributi diretti fino a 21.000 euro, ai quali si aggiunge il vantaggio derivante dalla riassicurazione pubblica della garanzia
Il finanziamento collegato alla misura può essere compreso tra:
- 36.000 euro minimo;
- 190.000 euro massimo.
Durata:
- minimo 36 mesi;
- massimo 96 mesi;
- all'interno dei 96 mesi può essere previsto un preammortamento massimo di 12 mesi.
Un punto operativo importante: il finanziamento relativo al progetto deve essere richiesto successivamente all'apertura dello sportello. Quando il Confidi trasmette la domanda al Fondo, il finanziamento deve essere già stato deliberato dalla banca e la relativa garanzia deve essere stata deliberata dal Confidi.
COSA FINANZIA
Il progetto deve avere un valore compreso tra:
- minimo 40.000 euro;
- massimo 200.000 euro.
Il programma deve essere composto:
- per almeno il 60% da investimenti;
- per massimo il 40% da capitale circolante.
La quota di circolante non deve necessariamente essere direttamente riconducibile allo specifico investimento.
Il progetto deve essere completato entro 12 mesi dalla comunicazione all'impresa della concessione dell'agevolazione.
Spese ammissibili
- acquisto, costruzione, ampliamento e ammodernamento delle strutture operative aziendali;
- macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
- software, brevetti e servizi nuovi;
- partecipazione a fiere e manifestazioni;
- automezzi nuovi a basse emissioni, destinati al trasporto via terra o via mare di merci e strettamente funzionali all'attività aziendale;
- scorte;
- altre esigenze di liquidità/capitale circolante.
Per gli automezzi è importante la distinzione prevista dal Regolamento: sono ammessi quelli destinati al trasporto di merci e strettamente funzionali all'attività, mentre sono esclusi gli automezzi destinati al solo trasporto di persone.
Immobili
Sono finanziabili interventi di acquisto, costruzione, ampliamento e ammodernamento delle strutture operative.
Gli investimenti realizzati presso la sede legale sono ammessi soltanto se in quella sede viene effettivamente svolta l'attività d'impresa, con personale presente e dedicato.
Sono quindi esclusi, ad esempio, gli investimenti sull'immobile indicato come sede legale quando questo coincide semplicemente con l'abitazione di una persona fisica o con lo studio del commercialista.
Anche gli interventi su immobili in locazione possono essere ammissibili purché, tra le altre condizioni, siano contabilizzati come investimento e venga rispettato il vincolo di stabilità dell'operazione.
Fotovoltaico
Gli impianti per la produzione di energia elettrica sono ammessi nei limiti in cui risultino collegati all'attività aziendale.
Il Regolamento esclude gli impianti destinati a produrre energia eccedente l'autoconsumo oppure collocati al di fuori degli edifici e delle relative pertinenze utilizzati per l'attività aziendale.
Beni destinati al noleggio
Non è ammesso l'acquisto di beni destinati al noleggio.
IVA
Il Regolamento prevede espressamente l'ammissibilità dell'IVA, richiamando l'eccezione prevista dall'articolo 64, paragrafo 1, lettera c), punto iii), del Regolamento UE 2021/1060.
SCADENZA
Ad esaurimento fondi
AMBITO TERRITORIALE
Regione Marche
