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I programmi di sviluppo devono essere finalizzati:
A) alla produzione di componenti chiave, macchinari e attrezzature, di cui all'allegato 1 al Decreto Direttoriale del 14 giugno 2024, quali:
- batterie;
- pannelli solari;
- turbine eoliche;
- pompe di calore;
- elettrolizzatori;
- dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).
B) al recupero delle materie prime critiche, riportate in allegato 2, al Decreto Direttoriale del 14 giugno 2024 necessarie per la produzione dei dispositivi e dei componenti chiave sopra elencati.
I programmi di sviluppo, inoltre, devono riguardare progetti in grado di determinare una capacità produttiva o di recupero aggiuntiva rispetto a quella esistente.
Possono beneficiare delle agevolazioni
- Imprese di tutte le dimensioni nazionali ed estere;
- reti di imprese con un massimo di 5 imprese partecipanti, che effettuano investimenti sul territorio italiano.
Le agevolazioni assumono la forma del:
- contributo in conto impianti,
- finanziamento agevolato,
- contributo in conto interessi,
- contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo).
L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.
