OBIETTIVO
Rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali europee creando capacità operative rapide, modulari e disponibili per interventi di emergenza sui cavi sottomarini di telecomunicazione.
BENEFICIARI
Organismi pubblici dotati di mandato o responsabilità nella risposta alle emergenze. È obbligatoria una Lettera di sostegno dello Stato membro interessato. L’Italia è ammissibile. Non è stabilita una composizione minima del consorzio; sono ammessi subappaltatori nel rispetto delle regole del bando.
AGEVOLAZIONE
Sovvenzione a fondo perduto fino a 20 milioni di euro per progetto, con tasso massimo di cofinanziamento UE del 50% dei costi ammissibili. Dotazione totale del topic: 40 milioni di euro.
COSA FINANZIA
Acquisto e predisposizione di attrezzature attive e passive modulari per la riparazione di cavi sottomarini di telecomunicazione; preconfigurazione di almeno tre navi; formazione degli equipaggi; lavori, installazioni, collaudi, progettazione e servizi specialistici direttamente necessari. Le attrezzature devono poter essere dispiegate entro un massimo di tre giorni.
Non sono ammissibili costi operativi ordinari, manutenzione, canoni di deposito, IVA né la riparazione di cavi elettrici.
Requisiti e condizioni principali
Almeno tre navi preconfigurate; attrezzature dispiegabili entro tre giorni; impiego esclusivamente per risposte di emergenza. Se le navi appartengono a terzi, è richiesto un contratto di locazione o accordo di servizio di durata decennale. Obbligatoria la Lettera di sostegno dello Stato membro. Si applicano le condizioni di proprietà e controllo previste dalla call per proteggere le infrastrutture critiche europee.
SCADENZA
25 novembre 2026, ore 17:00 (Bruxelles)
AMBITO TERRITORIALE
Unione europea; Italia ammissibile
