OBIETTIVO
La misura sostiene la realizzazione di progetti di innovazione destinati a incrementare le competenze delle imprese e introdurre innovazioni di processo, prodotto, organizzative e di mercato.
I progetti devono essere coerenti con le aree prioritarie della Strategia di specializzazione intelligente S3 della Sardegna e con le strategie regionali di sostenibilità e adattamento climatico.
L’intervento è rivolto, da un lato, alla costituzione e al consolidamento di reti tra MPMI e, dall’altro, all’applicazione nelle singole imprese dei risultati prodotti dai PIC già finanziati.
BENEFICIARI
Possono partecipare aggregazioni composte da almeno tre MPMI organizzate mediante un contratto di rete nella forma della rete soggetto.
Ogni impresa può partecipare a una sola aggregazione e il progetto deve produrre risultati utili a tutte le imprese aderenti.
La rete deve avere una durata non inferiore a cinque anni.
Sono ammesse anche reti non ancora costituite, purché le imprese presentino una lettera d’intenti e formalizzino la rete entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria.
Le MPMI singole possono partecipare esclusivamente quando abbiano aderito a un PIC già ammesso a finanziamento.
I liberi professionisti sono equiparati alle PMI. Per le imprese singole è inoltre richiesto almeno un bilancio approvato.
AGEVOLAZIONE
Il sostegno è concesso come sovvenzione a fondo perduto in regime de minimis.
Per le reti soggetto il contributo copre il 100% delle spese ammissibili, mentre per le imprese singole copre l’80%, con una quota privata minima del 20%.
L’impresa deve verificare preventivamente la propria disponibilità residua nel massimale de minimis di 300.000 euro su tre anni, considerando anche tutte le imprese collegate che costituiscono l’“impresa unica”.
COSA FINANZIA
Finanzia progetti di innovazione finalizzati all’aumento delle competenze per favorire l’innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e di mercato.
Sono finanziabili i costi del personale impiegato nel progetto, entro il limite previsto dal bando; i servizi di consulenza e di supporto all’innovazione, eventualmente individuati sulla base del Catalogo regionale dei servizi avanzati e qualificati; l’acquisto di beni materiali e immateriali necessari al progetto, come macchinari, attrezzature, strumentazione, programmi informatici, brevetti, licenze e know-how; le spese generali calcolate forfettariamente nella misura del 7% dei costi diretti individuati dal bando.
Per le aggregazioni, la voce relativa ai servizi deve obbligatoriamente comprendere un project manager o temporary manager. I consulenti e i fornitori devono essere indipendenti dalle imprese beneficiarie e non possono sussistere rapporti di controllo, collegamento, parentela o affinità vietati dal bando.
Le spese devono essere direttamente imputabili al progetto, pertinenti, documentate, tracciabili e sostenute dalla data di presentazione della domanda o dalla successiva data di avvio indicata. L’IVA è ammissibile soltanto quando sia realmente e definitivamente non recuperabile.
Note importanti del bando
La procedura è a sportello: oltre al superamento della valutazione formale e di merito, assume rilievo l’ordine cronologico di trasmissione del codice di convalida dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026. La preregistrazione dal 1° settembre permette di predisporre la pratica, ma non determina la posizione cronologica.
Ogni rete o impresa singola può presentare una sola proposta. Il progetto deve concludersi entro 18 mesi e comunque non oltre il 31 marzo 2029; eventuali proroghe possono essere accordate solo per cause motivate e non imputabili al beneficiario.
I progetti devono rispettare il principio DNSH, la normativa ambientale, la parità di genere, l’accessibilità delle persone con disabilità, il divieto di delocalizzazione e il divieto di doppio finanziamento. Il beneficiario deve inoltre dimostrare di possedere le risorse finanziarie necessarie ad anticipare le spese e, nel caso dell’impresa singola, a coprire la quota privata del 20%.
SCADENZA
dal 1 settembre al 30 novembre 2026
AMBITO TERRITORIALE
Sardegna
