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Clima, cibo, energia, salute e alleanze globali: le Call europee per l’Africa

Alessandra Carlo

Alessandra Carlo

Laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore con esperienze maturate nell'ambito della professione forense. Fa parte del Centro Studi di Sef Consulting
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Nel portafoglio Horizon Europe l’Africa riveste un ruolo prioritario per imprese, enti e università. Le call dedicate coprono cinque direttrici fondamentali: servizi meteo-climatici e gestione del rischio, filiere agroalimentari e nexus acqua–nutrienti–energia, dimostratori energetici su scala reale, salute globale con rafforzamento strutturale in Sub-Saharan Africa, alleanze culturali e innovazione nelle industrie culturali e creative.

C’è un cambio di passo evidente: nelle call 2026–2027 l’Africa non è più trattata come “campo di applicazione” di soluzioni progettate altrove ma come co-protagonista di programmi e dimostratori in cui contano governance, filiere, competenze e sostenibilità finanziaria. La Commissione spinge su partenariati Au-Ue che siano misurabili nei risultati e credibili nella distribuzione di ruoli e budget, premiando approcci multi-attore, strumenti di capacity building e quando serve meccanismi a cascata per far arrivare risorse a territori e beneficiari finali. Questo si traduce in una domanda semplice ma decisiva: il progetto “porta qualcosa” in Africa o costruisce davvero capacità e valore con l’Africa?

Clima e rischio

Il pacchetto clima lavora su un tema che in Africa è simultaneamente scientifico e politico: ridurre l’incertezza, soprattutto su precipitazioni ed eventi estremi, per trasformare modelli e dati in decisioni operative. Horizon-cl5-2026-07-d1-05 (scadenza 15 aprile 2026) è una Ria in lump sum (100% dei costi di progetto) e mira a migliorare modelli climatici e meteorologici per l’africa con attenzione a hpc e, dove pertinente, metodi Ai/Ml, e con un rigido requisito di partenariato africano.

Horizon-cl5-2027-01-d1-07 (scadenza 4 marzo 2027) sposta invece il baricentro sull’intera catena “comprensione-modellazione-previsione” degli eventi estremi chiedendo strumenti e workflow interoperabili, metriche robuste e gestione dell’incertezza. Ciò che serve per rendere confrontabili scenari e impatti e per alimentare piani di adattamento credibili. Anche in questo caso l’agevolazione è al 100% dei costi di progetto.

Il terzo tassello, Horizon-cl5-2027-01-d1-11 (scadenza 4 marzo 2027), è quello più “programmatico”: cofinanziamento fino al 50%, fstp come attività primaria e joint calls. Qui l’obiettivo non è solo produrre risultati ma costruire un meccanismo stabile di cooperazione e finanziamento Au-Ue sul clima.

Agricoltura e cibo: filiere, perdite, trasformazione e nexus acqua-energia-nutrienti

Se c’è un settore in cui l’UE sta chiedendo con forza una “messa a terra” è proprio l’agrifood: post-raccolto, stoccaggio, trasformazione, governance della filiera e modelli sostenibili di sviluppo locale. Horizon-cl6-2026-02-farm2fork-13 (scadenza 14 aprile 2026) è una Ria lump sum (quindi agevolato al 100%)focalizzata su salute delle piante e riduzione perdite lungo la catena dal campo allo stoccaggio con multi-actor approach obbligatorio e requisito minimo Au nel consorzio (almeno tre entità in stati ua). Qui la logica è chiarissima: senza agricoltori, advisory, autorità pubbliche e attori di filiera dentro il progetto, la proposta non sta in piedi.

Horizon-cl6-2026-02-farm2fork-14 (scadenza 14 aprile 2026) spinge sulla transizione verde nella trasformazione alimentare in Africa, sempre Ria lump sum (quindi agevolato al 100%) ma con un criterio di partenariato ancora più “disegnato”: almeno tre entità stabilite in stati Ua e, in più, almeno due nella stessa regione dell’Unione Africana. Anche qui multi-actor obbligatorio e possibilità di fstp utile per far arrivare micro-grant a imprese, territori e sperimentazioni.

Nel 2027 Horizon-cl6-2027-02-farm2fork-02 (two-stage: prima scadenza 08 aprile 2027, seconda scadenza 14 settembre 2027) entra sul nexus acqua-nutrienti-energia per agricoltura climate-smart. È il tipico topic che premia chi sa mettere insieme competenze tecniche e governance: Non chiede un “pezzo” di soluzione ma un sistema più ampio che regga nel tempo con multi-actor e fstp esplicitamente previsto. Trattandosi di un Csa anche in questo l’agevolazione copre il 100% delle spese di progetto.

Infine Horizon-cl6-2027-02-farm2fork-09 (scadenza 23 settembre 2027) è la csa di sistema del partenariato Au-Ue: meno ricerca “hard” e più coordinamento, uptake, scaling e allineamento tra iniziative. È un topic perfetto per chi ha già reti, programmi, capacità di orchestrazione e bisogno di una cornice operativa per far crescere risultati e partnership. Anche in questo caso, trattandosi di un Csa, l’agevolazione copre il 100% delle spese di progetto.

Energia: dimostrare davvero, arrivare al mercato, costruire filiere locali

per chi lavora sull’energia il topic più “industriale” del pacchetto è Horizon-cl5-2027-02-d3-10 (scadenza 31 marzo 2027): renewable energy valleys in Africa. È una Innovation Action a costi eleggibili (non lump sum), funding rate tipico IA (70% per for-profit, fino al 100% per non-profit) e chiede un dimostratore su scala reale: progettazione, costruzione, commissioning e avvio operativo. Sono necessarie supply chain e Pmi locali, formazione, governance/regolazione, business plan e strumenti di development finance per rendere l’adozione plausibile. Anche il partenariato è vincolato: almeno due beneficiari in almeno due Stati membri Ua, con “coinvolgimento reale” che pesa in valutazione.

Salute globale: capacity building e integrazione digitale nei sistemi reali

Sul fronte salute la linea più africa-centrica passa da Edctp3 con call che sono rafforzamento strutturale di funzioni critiche per la ricerca clinica e l’implementazione nei sistemi sanitari. Horizon-ju-gh-edctp3-2026-03-digit-02 (scadenza 2 settembre 2026) lavora su innovazione digitale e AI per integrare ricerca e assistenza sanitaria nell’Africa sub-sahariana con capacity building, retention di competenze e messa a terra di soluzioni nei contesti reali.

Horizon-ju-gh-edctp3-2026-03-serp-01 (scadenza 2 settembre 2026) è la call “infrastrutturale”: training & innovation networks su etica, regolatorio e farmacovigilanza, con strumenti e piattaforme (anche digitali) che alzano la qualità e l’affidabilità del ciclo dei trial e della sorveglianza. È un tipico investimento che fa da moltiplicatore.

Per entrambe le call la percentuale di agevolazione è 100% (sono CSA, finanziamento fino al 100% dei costi previsti).

Alleanze culturali e icc: africa come requisito di partenariato

Nel blocco Heritage/Icc il topic Horizon-cl2-2026-01-heritage-05 (scadenza 23 settembre 2026) è particolarmente interessante perché introduce un requisito geopolitico esplicito: il consorzio deve includere almeno tre entità (beneficiari) provenienti da almeno una delle regioni target tra cui l’Africa, che risultano eccezionalmente eleggibili a finanziamento Ue. Il progetto è una Ria in lump sum (100% dei costi ammissibili) e punta a costruire partnership paritarie e pilot/dimostratori per innovazione Icc oltre confine o relazioni culturali internazionali orientate alla resilienza globale.

L’Africa come architettura di progetto

Oggi l’Africa nelle call europee non è più una “dimensione internazionale” da inserire a fine corsa ma un’architettura di progetto. Entra nei requisiti di partenariato, plasma la governance e la distribuzione del budget, determina l’impostazione tecnica e la credibilità dell’impatto. In molti topic è una condizione di eleggibilità e, sempre più spesso, è la linea che separa le proposte convincenti da quelle deboli. Non conta “avere un partner africano” ma costruire con l’Africa un percorso verificabile di risultati, adozione e capacità che resti in piedi anche dopo il finanziamento.

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