Skip to content Skip to footer

Al varo i crediti naturalistici: premialità per azioni positive per la natura e stimolo per la finanza privata

Gianrocco Rossetti

Gianrocco Rossetti

Giornalista, avvocato e consulente aziendale nel campo dello sviluppo d'impresa e comunicazione integrata.
Investimenti-ESG
Preferisci ascoltare? Clicca play!
Getting your Trinity Audio player ready...

Queste azioni positive per la natura possono essere valutate e certificate da un’organizzazione indipendente, garantendo così credibilità agli investitori che le sponsorizzano attraverso i crediti natura. Le azioni supportate dai crediti natura possono assumere diverse forme, alcuni esempi nell’UE includono il ripristino delle zone umide o l’estensione delle aree forestali.
 

I crediti natura rappresentano un investimento in azioni positive per la natura da parte di un’azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino, che in cambio può beneficiare di ecosistemi più puliti, riduzione dei rischi, miglioramento della reputazione e maggiore accettabilità sociale per i propri progetti

La Commissione europea ha lanciato una “Roadmap verso i crediti natura” per incentivare gli investimenti privati ​​in azioni che proteggono e preservano la natura e premiare coloro che intraprendono tali azioni e vi investono.

I crediti natura rappresentano un investimento in azioni positive per la natura da parte di un’azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino, che in cambio può beneficiare di ecosistemi più puliti, riduzione dei rischi, miglioramento della reputazione e maggiore accettabilità sociale per i propri progetti

Con tre quarti delle imprese dell’area dell’euro che dipendono dalla natura, i crediti natura si stanno affermando come uno strumento innovativo che cambia il modo in cui valutiamo la natura e come una risorsa che attrae investitori. I crediti natura rappresentano un’opportunità sia per le imprese che per il ripristino ambientale: stimoleranno la biodiversità e preserveranno gli habitat, generando al contempo entrate per coloro che lavorano per la tutela della natura e per gli investitori.

Offrono nuove opportunità di reddito ad agricoltori, silvicoltori, pescatori, proprietari terrieri e comunità locali, aiutandoli al contempo a ripristinare gli ecosistemi e a rafforzare la resilienza delle loro attività. Anche la gamma di potenziali acquirenti e investitori è ampia: dalle aziende private e istituzioni finanziarie ai piccoli investitori e agli enti pubblici.

La sfida

I crediti natura affronteranno quindi la sfida del degrado naturale e dei cambiamenti climatici, sostenendo al contempo gli obiettivi più ampi dell’UE in materia di competitività e resilienza, come delineato nella Bussola della Competitività dell’UE e nel Clean Industrial Deal.

Già oggi, il rischio climatico sta causando costi assicurativi più elevati, danneggiando le catene di approvvigionamento e le aziende agricole e potrebbe costare alle aziende fino al 7% dei loro profitti annuali nel prossimo decennio, se non si adattano e non sostengono la salvaguardia della natura.

La via da seguire

La Roadmap adottata oggi e sviluppata con le parti interessate definisce un approccio dal basso che contribuirà a colmare l’attuale divario negli investimenti ecologici. I crediti natura integreranno i finanziamenti pubblici esistenti per la biodiversità, rappresentando una fonte di finanziamento aggiuntiva e volontaria per azioni a favore della natura.

La Roadmap mira a sviluppare standard chiari e una certificazione affidabile per queste azioni positive per la natura, al fine di rendere i crediti natura efficaci e affidabili, evitando al contempo gli oneri amministrativi derivanti dall’adesione a tale schema. Si baserà inoltre su standard già esistenti. Insieme a una governance solida, questo è fondamentale per evitare il greenwashing.

L’UE si è impegnata a destinare il 10% del proprio bilancio alla biodiversità entro il 2026-2027 e a raddoppiare la spesa esterna per la biodiversità, portandola a 7 miliardi di euro. Con una stima di 65 miliardi di euro necessari ogni anno per gli investimenti nella biodiversità, combinare finanziamenti pubblici e privati ​​sarà essenziale per ottenere risultati su larga scala e in tempi rapidi.

L‘invito

La Commissione invita tutte le parti interessate – imprese, scienziati, governi e società civile – a partecipare alla definizione di questa iniziativa attraverso un invito a presentare commenti, aperto fino al 30 settembre 2025. Per garantire lo sviluppo coordinato e inclusivo di un mercato affidabile dei crediti naturalistici, la Commissione istituirà un nuovo gruppo di esperti per promuovere un approccio dal basso che si basi su un forte coinvolgimento delle parti interessate. L’invito continuo a manifestare interesse per partecipare a questo gruppo di esperti è pubblicato oggi. Le candidature per la prima fase di selezione possono essere presentate entro e non oltre il 10 settembre 2025.

SCOPRI ALTRI ARTICOLI IN EVIDENZA

Nuovi orizzonti

I Passion Assets tra strategia legale e visione internazionale
Per ogni collezionista il desiderio per un oggetto raro si scontra inevitabilmente con la pragmatica domanda finanziaria: «manterrà o accrescerà…
Le evoluzioni dell’agricoltura nell’era dei cambiamenti climatici
Il 2024 è stato definito da ben sei organizzazioni scientifiche per il monitoraggio del clima, come un anno decisivo nel…
XBRL e sostenibilità, il bilancio diventa dato
L’Europa restringe la platea della CSRD e alleggerisce gli ESRS. Per molte imprese diminuisce l’obbligo formale ma cresce la convenienza…

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

“La nostra mission consiste nel dotare i lettori di un magazine in grado di decifrare il vasto mondo della gestione d’impresa grazie a contenuti d’eccezione e alla collaborazione con enti pubblici e privati.”

Resta aggiornato. Iscriviti alla Newsletter Acta.

Versione digitale della testata cartacea Acta Non Verba, registrata presso il Tribunale di Napoli n. 2815/2020 del 23/6/2020.
Direttore responsabile: Mariano Iadanza – Direttore editoriale: Errico Formichella – Sede legale: Viale Antonio Gramsci 13 – 80100 Napoli
Per comunicazioni e contatti scrivere a: redazione@actanonverba.it

ActaNonVerba ©2024 – Tutti i diritti riservati – Developed by Indigo Industries

ActaNonVerba ©2024
Tutti i diritti riservati
Developed by Indigo Industries

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Whoops, you're not connected to Mailchimp. You need to enter a valid Mailchimp API key.

Accedi o iscriviti alla piattaforma

Completa il Captcha risolvendo questo semplice problema:

Cliccando sul tasto "Iscriviti" sottintendi la lettura dell'informativa privacy ed il consenso alla memorizzazione dei tuoi dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR.
(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@actanonverba.it)