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LIFE 2025 è la nuova edizione del programma europeo LIFE che ha come focus la sostenibilità vivo con 571 milioni di euro di bandi.
Nelle annualità 2021-2027 il programma LIFE si conferma lo strumento di punta dell’Unione Europea per promuovere progetti ambientali, climatici ed energetici che facciano da apripista a capitali pubblici e privati. Il “pacchetto” 2025 mette sul tavolo 571 milioni di euro ripartiti in quattro grandi aree: Natura e Biodiversità, Economia Circolare & Qualità della Vita, Azione per il Clima e Clean Energy Transition. Tutti i bandi restano ancorati alla filosofia “non infrastrutture ma investimenti” con contributi che arrivano al 95% per le azioni di capacity building energetico e al 60% per i progetti ambientali.
Natura e ambiente: la dote più ricca
Sul fronte biodiversità spiccano i 153 milioni dello Standard Action Project “Nature & Biodiversity” che finanzia interventi di ripristino habitat, corridoi ecologici e tutela della specie con copertura al 60% dei costi. La stessa aliquota vale per il bando gemello “Nature Governance & Information” focalizzato su campagne e piattaforme di partecipazione.
Per l’economia circolare e l’inquinamento zero il pacchetto 2025 assegna 77 milioni al SAP Environment dedicato a tecnologie e modelli per rifiuti, acque, aria e New European Bauhaus, e 4 milioni all’Environment Governance che punta a migliorare la compliance ambientale e l’accesso alla giustizia. L’apporto UE copre il 60% del budget.
Chi intende scalare esperienze di successo può altresì attingere al Technical Assistance-Replication (6,5 milioni, cofinanziamento 60%) che paga gli studi necessari a riprodurre, in altri territori, risultati già conseguiti con LIFE.
I dossier più ambiziosi vengono invece rappresentati dai Strategic Integrated Projects: 56 milioni per i piani ambientali (rifiuti, qualità dell’aria, gestione idrica) e 72 milioni per i piani Natura 2000, entrambi con copertura al 60% e obbligo di mobilitare fondi complementari regionali, nazionali o privati.
Azione climatica: adattamento, governance e città
LIFE 2025 offre 28 milioni di euro per progetti di adattamento ai cambiamenti climatici destinati a soluzioni basate sulla natura, piani di resilienza e gestione del rischio. Altri 5,5 milioni finanziano iniziative di governance climatica che puntano a trasparenza, open data e lotta alla disinformazione. In entrambi i casi il contributo UE è del 60 %.
Per le amministrazioni che vogliono impegnarsi sul tema esiste il canale Strategic Integrated Project – Climate Action: 30 milioni, due fasi di candidatura e la richiesta di integrare varie fonti di finanziamento per attuare, sul campo, piani climatici regionali o nazionali.
Clean energy transition: fondi fino al 95 % per far decollare il mercato
La sezione energetica di LIFE continua a erogare incentivi a una percentuale estremamente competitiva di fondo perduto (95%) per azioni non tecnologiche che sbloccano investimenti privati. Nel 2025, in sintesi:
- Assistenza tecnica alla progettazione di investimenti: 8 milioni per identificare e sviluppare un insieme di progetti bancabili, ovvero investimenti che siano pronti per attrarre capitali pubblici o privati..
- Sportelli integrati per la riqualificazione edilizia: 10 milioni per creare o ampliare One-Stop-Shops a supporto di condomìni, PMI e PA.
- Soluzioni per ristrutturazioni “più rapide e profonde”: 6 milioni per modelli di business data-driven applicati all’edilizia.
- Sostegno alle comunità energetiche: 7 milioni per servizi di incubazione, strumenti digitali e governance locale.
- Teleriscaldamento e teleraffrescamento: altri 6 milioni per piani di decarbonizzazione delle reti DHC.
- Finanza privata e industriale: 9 milioni per crowd-in di capitali (Privafin) e 9 milioni per sinergie tra industrie e tecnologie pulite.
- Capacity building su larga scala: 6 milioni per piattaforme nazionali di competenze (BuildSkills) e 7 milioni per rafforzare le capacità di città e regioni.
- European City Facility: 15 milioni in voucher da 60 000 euro, copertura 100 %, per trasformare Piani d’Azione Energia/Clima locali in proposte bancabili.
Completano il quadro tre bandi “policy-driven”: 6 milioni per povertà energetica domestica, 4 milioni per uniformare l’implementazione legislativa su rinnovabili ed efficienza, e 2 milioni per misurare i consumi reali dei prodotti regolati da Ecodesign. Tutti finanziati al 90-95 %.
Progetti legislativi e sperimentazioni urbane (plp)
A cavallo fra ambiente ed energia troviamo i Projects on Legislative and Policy Priorities. Otto milioni sono riservati alle città che vogliono testare soluzioni integrate di green transition, mentre quasi dodici milioni sostengono priorità legislative su biodiversità, economia circolare e prevenzione dei crimini ambientali; il cofinanziamento qui sale al 90 %.
Chi può candidarsi e come strutturare la proposta
I beneficiari restano ampi: enti pubblici, PMI, grandi imprese, ONG, università, centri di ricerca e, in diversi topic CET, anche istituti finanziari. Per la maggior parte dei bandi energetici è richiesta la presenza di almeno tre partner di tre paesi diversi, mentre i progetti ambientali possono anche essere mono-beneficiario. La dimensione economica consigliata varia fino ai 10-20 milioni dei progetti strategici integrati, con durate comprese fra tre e dieci anni. In ogni caso la Commissione invita a non scendere sotto il mezzo milione di costi totali.
Approfondimenti sulla misura a cura di Sef Consulting
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