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Portale informativo dedicato alla cultura dell’agire

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Portale sulla cultura dell’agire

Sport e periferie 2026

Area geografica:
Nazionale
Scadenza:
25 Giugno 2026
Tipo agevolazione:
85-90% Contributo a fondo perduto
Settore attività:
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA
Beneficiari:
Non Classificato
Dotazione finanziaria:
100.000.000 €

OBIETTIVO

L’Avviso finanzia interventi su impianti sportivi pubblici, esistenti o di nuova realizzazione, con l’obiettivo di:

  • ridurre marginalizzazione e disagio sociale nelle aree urbane degradate;
  • rimuovere squilibri economico-sociali;
  • migliorare la qualità urbana e riqualificare il tessuto sociale;
  • incrementare la sicurezza urbana;
  • promuovere l’attività sportiva agonistica.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda:

  • Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, secondo il censimento ISTAT al 1° gennaio 2025;
  • Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti, solo se riescono a raggiungere la soglia dei 5.000 abitanti tramite accordo con altri Enti Locali confinanti. In questo caso il Comune che presenta la domanda è il capofila.

 

  • ogni Comune può presentare una sola candidatura per un solo impianto sportivo;
  • in caso di accordo tra Comuni, l’intervento deve essere localizzato nel territorio del Comune capofila;
  • ciascun Ente Locale può partecipare a un solo accordo, come capofila o come Comune aderente;
  • possono partecipare anche Comuni già beneficiari di Sport e Periferie 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025, ma solo dimostrando che gli interventi già finanziati siano stati ultimati e collaudati;
  • gli impianti devono essere di proprietà pubblica, destinati all’attività sportiva agonistica e, al momento della candidatura, censiti nella Banca Dati Nazionale degli Impianti Sportivi.

AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è un contributo a carico del Fondo Sport e Periferie. 
Si tratta di un contributo massimo richiedibile, con obbligo di compartecipazione finanziaria da parte del Comune.

Gli importi massimi sono:

  • fino a 3.000.000 euro per la realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;
  • fino a 3.000.000 euro per la demolizione e ricostruzione dell’intero impianto sportivo a energia quasi zero, nZEB;
  • fino a 500.000 euro nel caso specifico di demolizione integrale e ricostruzione di tendostrutture o tensostrutture;
  • per interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento barriere architettoniche, adeguamento/miglioramento sismico, efficientamento energetico e messa a norma:
    • fino a 1.500.000 euro per Comuni con oltre 50.000 abitanti;
    • fino a 1.000.000 euro per Comuni con popolazione oltre 15.000 e fino a 50.000 abitanti;
    • fino a 800.000 euro per Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti.

La compartecipazione comunale è obbligatoria:

  • almeno 15% del contributo richiesto se il contributo è superiore a 1.000.000 euro;
  • almeno 10% del contributo richiesto se il contributo è pari o inferiore a 1.000.000 euro.

COSA FINANZIA

Sono ammissibili proposte relative a impianti sportivi pubblici, nuovi o esistenti, destinati all’attività agonistica. Le tipologie di intervento finanziabili sono:

  • realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;
  • demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo a energia quasi zero, nZEB;
  • manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento o miglioramento sismico, ristrutturazione, adeguamento funzionale e demolizione/ricostruzione di impianti;
  • fornitura di attrezzature sportive necessarie all’allestimento di strutture e impianti, nel limite del 10% del contributo richiesto;
  • efficientamento energetico, messa a norma dell’impiantistica, installazione di sistemi di building automation, risanamento, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.

È importante: l’intervento deve essere coerente con la finalità sociale e urbana dell’Avviso. Non basta intervenire su un impianto sportivo; occorre che il progetto sia collegato al contrasto del disagio, alla riqualificazione urbana, alla sicurezza e alla promozione dell’attività sportiva agonistica.

Spese ammissibili

Sono ammissibili, se coerenti con l’intervento, le spese assunte e contabilizzate dopo l’ammissione a finanziamento e dopo la sottoscrizione dell’Accordo con il Dipartimento per lo Sport:

  • lavori;
  • forniture;
  • imprevisti;
  • pubblicità;
  • attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nel limite del 10% del contributo richiesto;
  • altre voci di costo previste nei quadri economici dei lavori pubblici.

Le spese per servizi tecnici e progettazione sono trattate in modo specifico: possono essere riconosciute se assunte dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria e contabilizzate dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva.

Non sono ammissibili:

  • costi di esproprio o acquisto del terreno;
  • costi per l’acquisto di strutture sportive o strutture da destinare a centri sportivi;
  • sistemazione di aree esterne, salvo che sia strettamente connessa alla riqualificazione dell’area sportiva;
  • servizi o lavori affidati in violazione accertata, con provvedimento giurisdizionale passato in giudicato, del Codice dei contratti pubblici.

SCADENZA
25 giugno 2026

AMBITO TERRITORIALE
Nazionale

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SEF Consulting

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