OBIETTIVO
Sostenere lo sviluppo di nuove PMI Femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali
BENEFICIARI
PMI femminili intendendosi per tali:
- la lavoratrice autonoma donna
- l’impresa individuale la cui titolare è una donna
- la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti della compagine sociale. Nel caso di società in accomandita semplice tale rapporto deve valere sia per i soci accomandatari che accomandanti
- la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e/o da Imprese Femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Nel caso di società in accomandita per azioni tale rapporto deve valere sia per le quote detenute dai soci accomandanti sia per il numero di soci accomandatari
Il requisito di Impresa Femminile deve essere mantenuto per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo
Ciascuna PMI Femminile Beneficiaria deve inoltre, al più tardi alla Data della Richiesta dell’Erogazione:
- essere iscritta al Registro delle Imprese Italiano o, in caso di lavoratrici autonome, essere titolare di partita IVA attiva
- avere la Sede Operativa oggetto del Progetto nel Lazio risultante al Registro delle Imprese Italiano o, in caso di lavoratrici autonome, risultante quale domicilio fiscale dall’ultimo modello di Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (modello AA9) presentato all’Agenzia delle Entrate
Successivamente vige l’obbligo di non cessare o Delocalizzare fuori dal Lazio l’attività imprenditoriale agevolata e non distrarre o trasferire fuori dal Lazio i beni agevolati ai sensi dell’art. 65 del RDC e dell’articolo 16 del Codice Incentivi
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto (sovvenzione diretta in denaro) concesso a titolo di De Minimis pari alla somma delle seguenti due componenti:
- un importo obbligatorio rapportato ai Costi Ammissibili del Progetto (somma delle Spese Ammissibili da Rendicontare di cui alla lettera A dell’articolo 4 e dei costi forfettari di cui alla lettera B del medesimo articolo) nella percentuale indicata dall’Impresa Proponente nell’apposita cella del Formulario GeCoWEB Plus (“percentuale di contributo”), che deve essere compresa fra il 50% e il 70%. La richiesta di una percentuale di contributo inferiore al 70% massimo concedibile consente di ottenere un maggior punteggio
- un importo facoltativo pari a 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement
Il contributo concedibile a un singolo Progetto e a una singola PMI Femminile non può superare 100.000,00 euro e deve comunque:
- rispettare il massimale di 300.000 euro di Aiuti concessi a titolo De Minimis a una Impresa Unica nell’arco di tre anni
- rispettare le eventuali previsioni della normativa specifica riguardante l’Aiuto o il sostegno pubblico ottenuto sulle stesse Spese Ammissibili da Rendicontare, compresi i limiti di cumulo stabiliti dall’art. 8 del Reg. (UE) 651/2014
- non superare il 100% delle Spese Ammissibili da Rendicontare, sommando altri Aiuti De Minimis e sostegni pubblici concessi sulle stesse Spese Ammissibili da Rendicontare anche nella forma di agevolazioni fiscali
COSA FINANZIA
Investimenti materiali ed immateriali per lo sviluppo di PMI Femminili
Spese ammissibili
- Impianti, macchinari, attrezzature
- Software, Piattaforme informatiche anche in modalità "as a service" (SaaS, IaaS, o PaaS)
- Personale
- Costi generali amministrativi
SCADENZA
Dal 22 aprile al 10 giugno 2026
AMBITO TERRITORIALE
Lazio
