OBIETTIVO
Valorizzare beni immobili pubblici con un rilevante valore storico-artistico e culturale attualmente non utilizzati o sottoutilizzati, per restituirli alle comunità e farne un luogo in cui la cultura diventa strumento di sviluppo, coesione e inclusione sociale
BENEFICIARI
Ente del Terzo Settore, che alla data di pubblicazione del bando deve:
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essere in possesso dei requisiti del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) ed essere:
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già iscritto al RUNTS, oppure
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con richiesta di integrazione/rettifica pendente presso il RUNTS, oppure
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nelle more del perfezionamento, ancora iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;
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- essere costituito prima del 1° gennaio 2023 con atto pubblico o scrittura privata autenticata/registrata;
- avere sede legale e/o operativa nella provincia del Mezzogiorno dove è localizzato il bene oggetto di intervento, con effettiva operatività documentabile;
- non avere progetti finanziati dalla Fondazione con il Sud in corso in qualità di soggetto responsabile (salvi i bandi “volontariato” 2021 e 2022);
- svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.
Ogni soggetto responsabile può presentare una sola proposta.
La proposta deve essere presentata da un partenariato che, oltre al soggetto responsabile, includa almeno altri tre soggetti, di cui obbligatoriamente:
- almeno due altri enti del Terzo Settore,
- il Comune in cui insiste il bene pubblico oggetto di valorizzazione (non sono ammesse circoscrizioni o municipi/municipalità).
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto dell'80%.
Cofinanziamento minimo obbligatorio: almeno 20% del costo totale del progetto, in forma monetaria.
Il contributo massimo richiedibile per progetto è di € 600.000.
COSA FINANZIA
Il bando finanzia progetti integrati di valorizzazione di beni immobili pubblici storico-artistici e culturali, attualmente inutilizzati o sottoutilizzati, da trasformare in spazi:
- aperti, accessibili e percepiti come parte integrante della vita quotidiana delle comunità,
- destinati ad attività culturali, sociali e creative,
- capaci di generare occasioni di inclusione, partecipazione e sviluppo locale.
Le proposte devono:
- valorizzare il bene nel rispetto del suo valore storico-artistico, offrendo una nuova lettura e interpretazione del luogo, con il coinvolgimento attivo della comunità
- favorire l’accesso alla cultura e l’inclusione sociale, riducendo barriere economiche e sociali, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili
- promuovere microeconomie locali sostenibili, legate ai bisogni e alle potenzialità del territorio, che generino inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di fragilità
- rafforzare le collaborazioni pubblico-private tra Terzo Settore, PA e mondo profit, integrandosi con le politiche di rigenerazione urbana e con l’offerta culturale locale.
Il processo di selezione si articola in due fasi:
1. Prima fase – selezione delle proposte in base a coerenza, qualità progettuale e completezza
2. Seconda fase – progettazione esecutiva, con eventuale affinamento del partenariato, del piano costi e degli aspetti critici, al termine della quale la Fondazione decide quali progetti finanziare e con quale importo.
I progetti devono essere realizzati in comuni del Mezzogiorno con almeno 50.000 abitanti.
SCADENZA
18/03/2026
AMBITO TERRITORIALE
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia
