OBIETTIVO
L’obiettivo specifico è:
- rafforzare in chiave imprenditoriale le organizzazioni culturali e creative senza scopo di lucro (ma che svolgono attività economica);
- favorire nuova occupazione di qualità e un incremento del fatturato nel primo anno successivo alla conclusione del progetto;
- rafforzare il ruolo di queste organizzazioni nella filiera culturale e creativa e nei processi di inclusione sociale e sviluppo locale.
BENEFICIARI
- Imprese sociali;
- Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS;
- Associazioni e fondazioni
che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.
Requisiti principali
- Anzianità: costituzione da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda;
- per gli ETS: iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS (l’iscrizione deve essere perfezionata prima del contratto, pena decadenza);
- per gli enti non profit con personalità giuridica e ETS in attesa di RUNTS: iscrizione a registri equivalenti nelle more del RUNTS;
- Natura di Impresa Culturale e Creativa (ICC): devono rientrare nella definizione di ICC del decreto 402/2024 o risultare iscritti alla sezione speciale ICC del Registro Imprese;
- Dimensione: rientrare nei parametri di micro, piccola o media impresa.
AGEVOLAZIONE
Per il Capo C l’agevolazione è mista, composta da:
-
Finanziamento agevolato a tasso zero
-
fino al 40% della spesa ammessa;
-
-
Contributo a fondo perduto
-
fino al 40% della spesa ammessa;
-
-
Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale (tutoring)
-
fino a 10.000 euro in servizi reali, concessi in de minimis.
-
Limiti complessivi:
- il totale delle agevolazioni non può superare l’80% della spesa ammissibile;
- l’importo deve rimanere entro i massimali del Regolamento de minimis.
Condizioni del finanziamento
- Tasso d’interesse: 0%.
- Durata: fino a 10 anni, con rate semestrali costanti (31 maggio e 30 novembre) a partire dalla prima scadenza utile successiva all’erogazione del saldo.
- Garanzie: il prestito non è assistito da garanzie reali o personali; i crediti derivanti dal finanziamento godono però di privilegio legale.
COSA FINANZIA
Sono finanziabili progetti:
- di importo non superiore a 500.000 euro;
- localizzati in una o più sedi operative / unità produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
- riferiti alle seguenti filiere culturali e creative:
- Musica;
- Audiovisivo (cinema, TV, videogiochi, software e multimedia, radio);
- Teatro, danza e arti performative;
- Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche, musei);
- Arti visive (compresa fotografia);
- Architettura e Design;
- Letteratura ed editoria;
- Moda e artigianato artistico.
Tipologie di intervento
Progetti di investimento, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:
- acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
- sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
- innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
Il progetto deve:
- essere avviato dopo la presentazione della domanda (primo titolo di spesa successivo alla domanda);
- essere concluso entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, e comunque in tempo utile perché l’erogazione a saldo avvenga entro il 31/12/2029;
- prevedere:
- assunzione di almeno 1 addetto a tempo indeterminato;
- incremento del fatturato nell’anno successivo al completamento del progetto almeno pari alla crescita registrata nell’anno precedente l’avvio del progetto.
Spese ammissibili
Sono ammesse le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda in poi.
1. Investimenti materiali e immateriali
Sono ammissibili:
- Impianti, macchinari, attrezzature, arredi, mezzi mobili
- i mezzi mobili sono ammessi solo se strettamente funzionali al ciclo produttivo o all’erogazione dei servizi
- Beni immateriali a utilità pluriennale:
- software, brevetti, licenze, marchi;
- certificazioni, know-how, conoscenze tecniche (anche non brevettate) funzionali al progetto;
- tali spese devono essere supportate da perizia giurata di un tecnico abilitato con competenze specifiche nel settore, che attesti congruità del costo.
- Opere murarie:
- nel limite massimo del 20% del progetto di investimento ammissibile;
- includono anche impianti generali di servizio all’immobile (salvo quelli strettamente funzionali che rientrano tra gli impianti produttivi).
- Consulenze specialistiche connesse al progetto:
- progettazione e installazione di impianti tecnologici;
- creazione/personalizzazione di software gestionali, siti web, piattaforme digitali;
- supporto tecnico-legale per marchi e licenze;
- studi di fattibilità propedeutici alle opere murarie.
Vincoli generali:
- il programma non può essere mera sostituzione di impianti/machinery;
- non sono ammessi:
- contratti chiavi in mano;
- beni acquisiti in leasing;
- commesse interne;
2. Capitale circolante
È ammesso capitale circolante fino al 20% delle spese di investimento ammissibili, per:
- materie prime, materiali di consumo, semilavorati, prodotti finiti;
- utenze della sede oggetto del progetto nelle regioni ammissibili;
- canoni di locazione della sede oggetto del progetto;
- prestazioni di servizi connesse all’attività dell’organizzazione beneficiaria;
- costo del lavoro dipendente (tempo determinato o indeterminato; esclusi stage, tirocini, co.co.co.);
- costi per fideiussione bancaria/assicurativa richiesta in caso di anticipazione
SCADENZA
Fino ad esaurimento fondi, domande dal 10 dicembre 2025
AMBITO TERRITORIALE
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
