OBIETTIVO
Sostenere festival con forte partecipazione delle comunità, di qualità, spesso fuori dai luoghi convenzionali (piazze, parchi, siti storici), con accesso ampliato.
BENEFICIARI
- Fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute, comitati o enti affini ai sensi del Libro Primo del Codice Civile, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, operanti in modo esclusivo o prevalente nei settori rilevanti, oltre agli enti del terzo settore come disciplinati dall'art. 4 del D.Lgs. 117/2017, come pure le cooperative operanti nel campo dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero
- Enti indicati comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, anche qualora il loro principale scopo sociale non riguardi i settori rilevanti; tale ammissibilità è però tassativamente limitata ai casi nei quali le iniziative proposte abbiano una significativa e comprovata qualità scientifica, formativa, culturale o sociale
- Enti pubblici, territoriali o meno, le cui attività ricadano nella sfera dei settori rilevanti
- Enti territoriali aventi finalità di carattere generale, quali comuni, regioni, città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni o enti senza fini di lucro da essi partecipati, limitatamente a iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente nella sfera dei settori rilevanti; – le società o associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro del CONI, costituite ai sensi dell’art. 90 della legge 289/2002 s.m.i.
- Enti religiosi di diversa natura giuridica, limitatamente alla realizzazione di iniziative connotate da particolare rilievo esclusivamente con riferimento ai settori rilevanti e con esclusione delle attività di carattere confessionale
AGEVOLAZIONE
Fondo perduto del 40%.
Il contributo richiesto alla Fondazione Compagnia di San Paolo potrà variare da un minimo di € 5.000 ad un massimo di € 30.000 per ciascuna iniziativa.
COSA FINANZIA
Finanzia festival partecipativi che:
- si svolgono in un dato periodo di tempo prevedendo nel corso delle giornate più attività coerenti tra loro con format e linguaggi anche differenti. Sovente sono diffusi e rendono i territori parte integrante dell’esperienza culturale creando un’atmosfera condivisa e partecipata;
- mantengono alta la qualità dell’offerta culturale;
- prevedono un forte radicamento territoriale. Si tratta di iniziative che, con gradi diversi di intensità, nascono per servire comunità specifiche, sono costruite in relazione con esse e, anche al termine, ne mantengono una relazione;
- prevedono la partecipazione di diversi attori del territorio anche eventualmente attraverso la presenza di partenariati (formali o informali) ampi e compositi, di reti, di accordi o di patti di collaborazione formalizzati. Tali relazioni non rappresentano solo un supporto logistico ma sono anche fonte di progettualità, contenuti, risorse e di condivisione di valori e responsabilità;
- prevedono una permeabilità con il contesto pubblico all’interno del quale si inseriscono, ovvero prendono possesso di luoghi del quotidiano, marginali o carichi di valore simbolico per favorire il coinvolgimento delle persone;
- alcuni prevedono, durante l’anno, percorsi di coinvolgimento degli/delle abitanti nella costruzione di momenti di co-progettazione e/o co-gestione, anche con occasioni partecipative/decisionali formali o informali (direttivi, comitati, assemblee, tavoli di co- progettazione, workshop territoriali, altro…). Questo approccio, che può portare a una collaborazione anche in una fase di co-realizzazione dell’evento, restituisce voce alle comunità, trasformando il festival in un luogo di ascolto, inclusione e cittadinanza attiva;
- talvolta prevedono forme di civismo attivo; non ci si riferisce al lavoro volontario culturale che sostituirebbe mansioni specifiche e che andrebbero retribuite, ma a esperienze non strutturate che creano un valore aggiunto, per le persone e per l’offerta, e non un servizio/funzione di base. Il volontariato viene quindi inteso come leva di crescita individuale e collettiva;
- sono attenti all’accessibilità in tutte le sue forme e prevedono almeno alcune attività gratuite. Laddove è previsto un biglietto a pagamento mettono in campo azioni che facilitano l’accessibilità economica come, per esempio, il biglietto sospeso o altre facilitazioni. Questo approccio democratizza l’accesso alla cultura e rafforza il principio secondo cui la cultura non è un privilegio, ma un diritto.
Le iniziative per essere ammissibili dovranno inoltre:
- tenersi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta;
- prevedere delle attività gratuite.
SCADENZA
2 aprile 2026
AMBITO TERRITORIALE
Piemonte, Liguria, Vall d Aosta
