OBIETTIVO
I progetti devono concorrere agli Obiettivi dell’Agenda 2030, essere coerenti con l’art. 5 del Codice del Terzo Settore e rientrare nelle aree prioritarie di intervento di seguito elencate:
1. Porre fine alla povertà
- Progetti di inclusione e sostegno alle persone vulnerabili, recupero eccedenze alimentari, mutuo aiuto.
- Azioni contro marginalità ed esclusione sociale, povertà minorile, solitudini involontarie.
- Rafforzamento delle reti associative, sostegno a distanza, adozioni internazionali, recupero di beni sanitari e farmaci.
2. Agricoltura sostenibile
- Agricoltura sociale e inclusiva per persone fragili.
- Sviluppo sostenibile delle aree rurali, valorizzazione del patrimonio naturale e turistico.
- Educazione alimentare e ambientale, inclusione lavorativa di giovani e disabili in contesti agricoli.
3. Salute e benessere
- Prevenzione dipendenze, promozione sport e stili di vita sani.
- Iniziative per disabilità, anziani soli, salute mentale e benessere psicologico.
- Promozione domiciliarità e cure territoriali, prevenzione oncologica.
- Uso responsabile delle nuove tecnologie e IA per prevenire rischi sociali.
4. Educazione di qualità
- Progetti per inclusione scolastica, contrasto alla povertà educativa e al bullismo.
- Educazione alla legalità, cittadinanza attiva e democrazia partecipativa.
- Promozione cultura scientifica, STEM, competenze digitali e uso etico dell’IA.
- Ambienti di apprendimento inclusivi e sicuri.
5. Uguaglianza di genere
- Iniziative contro violenza, discriminazioni e sfruttamento (anche online).
- Promozione pari opportunità nel lavoro e nella vita familiare.
- Empowerment femminile, inclusa formazione su IA e nuove tecnologie.
- Sviluppo reti associative del Terzo settore.
6. Crescita economica e lavoro dignitoso
- Inclusione socio-lavorativa, contrasto lavoro nero e sfruttamento.
- Supporto ai lavoratori stagionali, presidi medico-sanitari, orientamento al lavoro.
- Promozione economia sociale, imprenditoria giovanile, responsabilità sociale delle imprese.
- Formazione civica e linguistica per lavoratori stranieri.
7. Ridurre le disuguaglianze
- Accesso ai servizi e sostegni esistenti, campagne informative.
- Attività extrascolastiche, sostegno scolastico, azioni intergenerazionali.
- Inclusione persone con disabilità, tirocini di inclusione sociale.
- Welfare comunitario e sostegno a distanza.
8. Città inclusive e sostenibili
- Rigenerazione urbana e spazi di quartiere, promozione cittadinanza attiva.
- Iniziative di sport, legalità, tutela beni comuni e beni confiscati.
- Turismo sociale e accessibile, economia circolare.
9. Consumo e produzione responsabili
- Educazione e sensibilizzazione al consumo sostenibile.
- Progetti di economia circolare, riduzione sprechi alimentari e farmaceutici.
- Riuso, riciclo, scambio di beni e materiali.
10. Azione per il clima
- Educazione e sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.
- Adattamento e mitigazione degli effetti del climate change.
- Rafforzamento reti associative sul tema ambientale
BENEFICIARI
Possono partecipare, singolarmente o in partenariato:
- le organizzazioni di volontariato iscritte al Runts;
- le associazioni di promozione sociale iscritte al Runts;
- le fondazioni iscritte al Runts;
- le fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus;
- le reti sia in forma singola, sia in forma associata a condizione che gli associati/aderenti/affiliati indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto risultino iscritti al Runts nelle sezioni Odv e Aps o siano fondazioni del Terzo settore. Se la rete non è iscritta nelle sezioni Odv o Aps del Runts, la stessa può, comunque, presentare domanda per conto dei propri associati/affiliati/aderenti indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto, purché iscritti nelle suddette sezioni, oppure rivestire la qualità di partner.
Ogni ente, in qualità di proponente o capofila, può presentare una sola proposta.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto con le seguenti percentuali:
-
ODV e APS:
contributo fino all’80% del costo complessivo del progetto. -
Fondazioni:
contributo fino al 50% del costo complessivo.
COSA FINANZIA
Le iniziative e i progetti devono necessariamente prevedere:
- lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno dieci regioni;
- una durata minima non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi;
- Importo finanziabile per singolo progetto:
- Minimo: 250.000 €
- Massimo: 500.000 €
Si finanziano le attività di interesse generale in linea con gli obiettivi prioritari:
- interventi e servizi sociali;
- interventi e prestazioni sanitarie;
- prestazioni socio-sanitarie;
- educazione, istruzione e formazione professionale;
- attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
- formazione universitaria e post-universitaria;
- ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale;
- radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
- turismo sociale, attività di interesse turistico di promozione e valorizzazione;
- formazione extra-scolastica, prevenzione della dispersione scolastica e del bullismo;
- servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate;
- alloggio sociale, educazione e servizi per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità;
- agricoltura sociale e attività di protezione civile;
- cooperazione allo sviluppo, commercio equo e solidale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico;
- servizi strumentali resi da enti del Terzo settore a supporto delle attività di interesse generale.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili solo le spese effettive, documentate e strettamente connesse alle attività del progetto. In particolare:
- Personale impiegato nel progetto, anche per attività di coordinamento, segreteria e monitoraggio (entro il limite del 10% del costo totale del progetto).
- Affidamenti a terzi (fornitori, consulenti, collaborazioni esterne), purché pertinenti e funzionali al progetto (entro il limite del 30% del costo totale).
- Spese di progettazione, comprese quelle sostenute prima dell’avvio delle attività progettuali ma dopo la pubblicazione dell’Avviso (entro il 5% del costo totale).
- Spese generali indirette non imputabili direttamente ma necessarie al progetto (utenze, cancelleria, gestione amministrativa), calcolate pro-quota (entro il 10%).
- Premi per fideiussioni bancarie/assicurative richieste dall’Avviso (anche se maturano dopo la chiusura, purché sostenuti entro la data di rendicontazione).
- Acquisto, adeguamento o noleggio di autoveicoli e macchinari strettamente funzionali alle attività progettuali.
- Spese per attività educative, formative, culturali e sociali previste dal progetto (es. materiali didattici, organizzazione di corsi, workshop, eventi strettamente collegati).
- Spese per rendicontazione (anche se sostenute subito dopo la chiusura del progetto, purché quietanzate entro la data di rendicontazione).
- Rimborsi spese ai volontari (solo se documentati analiticamente, non forfettari).
SCADENZA
28 ottobre 2025
AMBITO TERRITORIALE
Nazionale
