OBIETTIVO
Valorizzare le filiere produttive agroalimentari regionali incentivando in particolare la cooperazione tra imprese agricole, imprese di trasformazione e commercializzazione, consorzi di tutela e/o associazioni di organizzazioni di produttori e/o distretti del cibo regionali
BENEFICIARI
- Consorzi di tutela
- Associazioni organizzazioni di produttori
- Distretti del cibo e organismi di ricerca
- Imprese operanti in settori collegati alle attività agricole e agroalimentari
Questi soggetti devono essere costititi in partenariato.
Il partenariato deve essere composto da:
- un soggetto capofila
- soggetti che partecipano trasversalmente al progetto di cooperazione con operazioni di tipo immateriale finalizzate a studiare e promuovere il processo produttivo interessato quali ad esempio consorzi di tutela, associazioni, organizzazioni produttori, distretti del cibo e organismi di ricerca
- imprese agricole- produttori primari
- imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli- trasformatore
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto variabile:
- per le spese trasversali del soggetto capofila la percentuale è del 100%
- per i soggetti che partecipano trasversalmente al progetto di cooperazione (es. consorzi di tutela, associazioni, organizzazioni produttori, distretti del cibo e organismi di ricerca) la percentuale è del 100%
- per l'impresaagricola-produttore primario la percentaule è del 50%
- per l'impresa di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli trasformatore la percentaule è del 50%
Ciascun progetto di cooperazione è finanziabile fino ad un massimo di 1.200.000 euro di contributo.
COSA FINANZIA
Finanzia progetti di cooperazione di filiera agroalimentare finalizzati al rafforzamento della competitività delle principali filiere agroalimentari dell’Umbria e sostiene investimenti integrati lungo la filiera, introducendo innovazioni di prodotto e di processo e aumentando la quota di valore aggiunto a beneficio delle aziende agricole
SPESE AMMISSIBILI
Spese ammissibili per il soggetto capofila:
- costi amministrativi, legali e notarili per la costituzione del partenariato
- studi di fattibilità
- spese per l’animazione del progetto
- costi di personale dipendente del capofila per la quota parte di ore lavoro dedicata al progetto
- spese per l’introduzione di sistemi di certificazione e controllo
- spese relative ai controlli connessi al rilascio della prima certificazione prevista per i prodotti di qualità riconosciuti a livello comunitario (DOP, IGP, SQNZ, SQNPI, Biologico);
- spese per l’introduzione di sistemi di qualità ambientali secondo i criteri delle norme ISO 14000 o EMAS;
- spese per l’introduzione di sistemi di certificazione della catena alimentare;
- spese per la divulgazione e le attività di trasferimento dei risultati del progetto (costi sostenuti per la stampa e pubblicazione del materiale informativo, per l’affitto di sale, per l’hosting delle pagine web, ecc..)
- costi per tecnici accreditati nel SIAN per la preparazione e presentazione del progetto di cooperazione
