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Saranno presi in considerazione i progetti in grado di promuovere strategie integrate, assicurando la salvaguardia della biodiversità, l’equilibrio degli ecosistemi e l’adattamento al cambiamento climatico.
Considerata la stretta connessione tra sviluppo sostenibile e sviluppo sociale, gli interventi dovranno attivare processi partecipativi volti a ridurre le diseguaglianze e a favorire l’inclusione socio-lavorativa e la coesione comunitaria, rafforzando lo scambio tra terzo settore, imprese for profit e enti pubblici, anche in un’ottica di integrazione con le politiche pubbliche territoriali e nazionali.
Il bando si rivolge a partenariati composti da almeno 2 organizzazioni di terzo settore e un terzo ente, anche appartenente al pubblico o profit.
Il soggetto responsabile legittimato a presentare la proposta deve essere:
- essere un ente in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), già iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;
- essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico, oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
- avere la sede legale e/o operativa nella/e regione/i del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oggetto di intervento;
- svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.
Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere la partecipazione di almeno altri due enti, di cui uno appartenente al terzo settore.
Gli altri soggetti della partnership, potranno essere enti del terzo settore, istituzioni (comuni, regioni, aziende municipalizzate), scuole, enti di ricerca, università, consorzi privati e imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.
La partecipazione di enti for profit non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale.
Nella prima fase non si può richiedere un contributo superiore ai 400.000 euro.
