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L’intervento è attuato in prima applicazione per il finanziamento dei progetti realizzati interamente nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Possono partecipare le Imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i Centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta, nel numero massimo di 5 imprese comprendenti il capofila e i co-proponenti,
I progetti ammissibili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 20 milioni di euro, fermo restando un importo progettuale a carico di ciascuna impresa di valore non inferiore a euro 3.000.000.
Le agevolazioni concedibili non possono, in alcun caso, superare i limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dall’articolo 25 del Regolamento GBER.
Nel rispetto dei predetti limiti, a sostegno della realizzazione dei progetti,sono concedibili, in concorso tra loro, agevolazioni nella forma del:
a) finanziamento agevolato a valere sulle risorse del FRI, per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%, che diventa 40% nel caso di PMI in forma singola
b) contributo alla spesa, per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili articolata come segue:
- pari al 30 per cento per le piccole imprese;
- pari al 25 per cento per le medie imprese;
- pari al 15 per cento per le grandi imprese, non rientranti nella definizione di PMI;
- maggiorazione pari al 10 per cento, spettante in relazione
- ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno
- a quelli che prevedono
- partenariati con piccole e medie imprese,
- ovvero condizioni per l’ampia diffusione dei risultati o l’accesso agli stessi a prezzo di mercato e condizioni non esclusive e non discriminatorie.
- maggiorazione pari al 10 per cento, spettante in relazione
I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che facciano utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), in particolare:
1. Materiali avanzati e nanotecnologia
2. Fotonica e micro/nano elettronica
3. Sistemi avanzati di produzione
4. Tecnologie delle scienze della vita
5. Intelligenza artificiale
6. Connessione e sicurezza digitale
