OBIETTIVO
La misura sostiene la ripresa delle attività economiche e produttive danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi in Emilia-Romagna a partire dal maggio 2023 e nei mesi di settembre e ottobre 2024.
L’intervento copre la ricostruzione, il ripristino e la sostituzione dei beni aziendali danneggiati, con l’obiettivo di ristabilire le condizioni operative esistenti prima dell’evento calamitoso.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda le imprese singole o associate titolari di attività economiche, produttive o agricole che, alla data dell’evento, disponevano di una sede legale, sede operativa, unità locale o attività lavorativa nei territori interessati.
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto fino al 100% del danno riconosciuto e delle spese ammissibili.
COSA FINANZIA
Il contributo finanzia:
- ricostruzione in sito degli immobili produttivi distrutti;
- demolizione e ricostruzione quando la riparazione sia impossibile o più onerosa;
- delocalizzazione definitiva nei casi previsti;
- delocalizzazione temporanea dell’attività;
- ripristino strutturale e funzionale degli immobili produttivi;
- riparazione o sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
- riparazione o sostituzione di beni mobili registrati e veicoli aziendali;
- sostituzione di arredi ed elettrodomestici funzionali all’attività;
- ricostituzione delle scorte;
- ripristino di terreni agricoli;
- ripristino di impianti arborei, arbustivi e vivaistici;
- ripristino di serre, tunnel, reti di protezione e impianti antibrina;
- ripristino di arnie;
- ripristino di strade aziendali e interaziendali;
- ripristino di infrastrutture irrigue e di bonifica;
- interventi idraulico-agrari e di riduzione del rischio idrogeologico;
- pulizia e rimozione di fango e detriti;
- lavori in economia nei casi e con le modalità ammesse;
- restauro degli archivi storici delle imprese culturali e creative;
- beni aziendali depositati presso terzi;
- servizi tecnici e indagini propedeutiche alla progettazione e alla perizia.
Spese Ammissibili
Immobili produttivi
Sono ammissibili:
- demolizione e ricostruzione;
- ripristino di elementi strutturali;
- pavimentazioni, rivestimenti e finiture;
- intonaci e tinteggiature;
- serramenti;
- tramezzi e divisori;
- impianti elettrici, idraulici, termici e di condizionamento;
- impianti di allarme;
- reti informatiche;
- pertinenze direttamente funzionali all’attività;
- opere di consolidamento di scarpate;
- muri di contenimento;
- ripristino delle vie di accesso.
Per la ricostruzione in sito sono previsti costi parametrici massimi per metro quadrato, differenziati tra edifici assimilabili e non assimilabili a quelli residenziali. Le spese di demolizione e smaltimento sono riconosciute separatamente fino a 150 euro/m², oltre IVA non recuperabile.
Beni mobili e strumentali
Sono ammissibili:
-
riparazione di macchinari e impianti;
- sostituzione dei beni non riparabili;
- acquisto di beni equivalenti a quelli distrutti;
- arredi;
- attrezzature;
- elettrodomestici funzionali all’attività;
- automezzi e beni mobili registrati aziendali.
La riparazione non deve costare più della sostituzione. Per il settore agricolo e agroalimentare, la sostituzione è ammessa quando il costo di ripristino supera l’80% del costo di sostituzione. Il nuovo bene deve avere caratteristiche analoghe, con una tolleranza massima del 10% rispetto alla capacità produttiva del bene sostituito.
Scorte
Sono finanziabili:
-
materie prime;
- materie sussidiarie;
- semilavorati;
- prodotti finiti;
- prodotti già raccolti in stagionatura, affinamento, maturazione o stoccaggio;
- alcune scorte vive;
- beni aziendali depositati presso terzi.
La preesistenza deve essere dimostrata attraverso inventari, libri contabili o documentazione con data certa.
Agricoltura
Sono ammissibili:
- ripristino della fertilità dei terreni;
- rimozione di fango e detriti;
- impianti arborei, arbustivi e vivaistici;
- serre e tunnel;
- reti antigrandine e antipioggia;
- impianti antibrina;
- arnie;
- strade aziendali;
- infrastrutture irrigue e di bonifica;
- opere di drenaggio e consolidamento;
- lavori in economia eseguiti dal titolare, dai coadiuvanti o dal personale aziendale, nei limiti e alle condizioni previste.
Delocalizzazione temporanea
Sono ammissibili:
- locazione temporanea di immobili;
- acquisto o noleggio di strutture temporanee;
- traslochi;
- allacciamenti;
- messa in opera degli impianti;
- noleggio temporaneo di macchinari e attrezzature;
- utilizzo di beni di terzi per mantenere i livelli produttivi.
Spese tecniche
Sono ammissibili:
- perizie asseverate;
- schede di rilevazione del danno;
- progettazione;
- direzione lavori;
- coordinamento della sicurezza;
- rendicontazione;
- collaudi;
- indagini geognostiche;
- rilievi topografici;
- analisi di laboratorio;
- laser scanner e drone;
- consulenze strettamente connesse al ripristino.
Per i danni minori è riconosciuto un contributo forfetario per spese tecniche pari al 15% del costo dell’intervento, comunque non inferiore a 1.000 euro.
SCADENZA
Fino a esaurimento fondi
AMBITO TERRITORIALE
Regione Emilia-Romagna
