OBIETTIVO
La circolare disciplina un intervento agevolativo SIMEST a valere sul Fondo 394/81 per sostenere programmi di investimento finalizzati a:
- innovazione digitale;
- transizione ecologica;
- rafforzamento patrimoniale dell’impresa;
- miglioramento della competitività sui mercati internazionali.
Con l’aggiornamento del 30 aprile 2026 viene introdotta la nuova Misura “Energia per la Competitività Internazionale”, collegata agli effetti economici della crisi nell’area del Golfo Persico / Stretto di Hormuz.
La finalità specifica della nuova misura è sostenere le imprese italiane colpite da:
- aumento dei costi energetici;
- riduzione del fatturato conseguente al conflitto nell’area del Golfo Persico.
Gli investimenti devono riguardare principalmente:
- digitalizzazione;
- sostenibilità ambientale;
- efficientamento energetico;
- rafforzamento della struttura patrimoniale aziendale.
BENEFICIARI
Possono accedere le imprese, in forma singola o tramite rete soggetto con autonoma soggettività giuridica con
- almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla domanda;
- rispetto della normativa ambientale;
- regolarità contributiva e del lavoro; assenza di procedure concorsuali o crisi;
- scoring ammissibile;
- non appartenenza ai settori/attività escluse;
- assolvimento dell’obbligo di polizza catastrofale, ove applicabile.
Inoltre, l’impresa deve soddisfare almeno uno dei requisiti di internazionalizzazione/filiere:
- Il primo requisito alternativo riguarda l’aumento dei costi energetici:
- l’impresa deve aver subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%;
- il confronto va fatto tra:
- il periodo dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda;
- lo stesso periodo dell’esercizio 2025.
- Il secondo requisito alternativo riguarda la riduzione del fatturato:
- l’impresa deve aver subito una riduzione del fatturato, voce A1 del conto economico, pari almeno al 10%;
- la riduzione deve essere conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico;
- il conflitto rileva a partire dal 28 febbraio 2026;
- anche in questo caso il confronto va fatto tra:
- il periodo dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi prima della domanda;
- lo stesso periodo dell’esercizio 2025.
AGEVOLAZIONE
Fondo perduto
- Per le imprese rientranti nella Misura “Energia per la Competitività Internazionale”:
- il cofinanziamento può arrivare fino al 20% dell’intervento agevolativo;
- il limite massimo assoluto è 200.000 euro.
- Se l’impresa è qualificabile come PMI:
- il cofinanziamento può essere elevato fino al 30% dell’intervento agevolativo;
- resta fermo il limite massimo di 200.000 euro.
- Il fondo perduto è sempre subordinato:
- alla disponibilità delle risorse;
- al rispetto dei limiti “de minimis”;
- al mantenimento dei requisiti richiesti.
Tasso Agevolato
- Il tasso agevolato è fisso per tutta la durata del finanziamento.
- In sede di domanda l’impresa può scegliere una delle seguenti opzioni:
- tasso pari al 10% del Tasso di Riferimento UE;
- tasso pari al 50% del Tasso di Riferimento UE;
- tasso pari all’80% del Tasso di Riferimento UE.
- Il tasso applicabile è quello vigente alla data della delibera di concessione.
- Il tasso agevolato non può essere inferiore a zero.
Durata e rimborso
- La durata ordinaria del finanziamento è di 6 anni.
- La durata ordinaria si compone di:
- 2 anni di preammortamento;
- 4 anni di rimborso.
- Per le imprese rientranti nella Misura “Energia per la Competitività Internazionale” è prevista una premialità:
- possibilità di richiedere un’estensione di 2 anni del periodo di rimborso;
- la durata complessiva può quindi arrivare a 8 anni;
- il periodo di preammortamento resta invariato.
- Il rimborso ordinario avviene:
- in 8 rate semestrali posticipate;
- a capitale costante;
- a partire dal termine del periodo di preammortamento.
- In caso di estensione per la Misura Energia:
- il rimborso avviene in 12 rate semestrali posticipate;
- sempre a capitale costante.
- In caso di proroga del periodo di realizzazione:
- il preammortamento può essere esteso di 6 mesi;
- il periodo di rimborso si riduce in misura corrispondente;
- la durata complessiva resta invariata, salvo l’estensione specifica prevista per le imprese agevolate dalla Misura Energia.
COSA FINANZIA
Programma di spese che può comprendere:
- investimenti per la transizione digitale;
- investimenti per la transizione ecologica;
- investimenti per il rafforzamento patrimoniale;
- consulenze e asseverazioni collegate alla domanda e alla gestione dell’intervento.
- la quota destinabile a ulteriori investimenti di rafforzamento patrimoniale può salire fino al 90% dell’importo deliberato;
- la quota destinata agli investimenti digitali e/o ecologici può quindi scendere fino al 10%;
- è possibile destinare fino a 1.500.000 euro anche alla realizzazione di incrementi di capitale sociale delle controllate e all’erogazione di finanziamenti soci.
Le risorse destinate a incrementi di capitale o finanziamenti soci delle controllate:
- possono riguardare anche controllate estere;
- non possono essere utilizzate per finanziare attività connesse all’esportazione;
- non possono finanziare la costituzione o gestione di reti distributive;
- non possono finanziare spese correnti direttamente connesse all’attività di export.
- L’importo minimo dell’intervento è pari a 10.000 euro.
- L’importo massimo richiedibile è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci, voce A1 del conto economico;
- il massimale previsto in base alla dimensione dell’impresa.
- I massimali per dimensione sono:
- 500.000 euro per microimprese;
- 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e start-up innovative;
- 5.000.000 euro per altre imprese.
- L’esposizione complessiva dell’impresa verso il Fondo 394/81, inclusa quella derivante dalla nuova domanda, non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
Spese ammissibili
Transizione digitale
Sono ammissibili, anche in Italia, le spese per:
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione o ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- investimenti in attrezzature tecnologiche;
- programmi informatici;
- contenuti digitali;
- consulenze in ambito digitale, come digital manager;
- disaster recovery;
- business continuity;
- blockchain, esclusivamente per notarizzazione dei processi produttivi e gestionali;
- investimenti e formazione legati all’Industria 4.0;
- cybersecurity;
- big data e analisi dei dati;
- cloud e fog computing;
- simulazione;
- sistemi cyber-fisici;
- sistemi di visualizzazione;
- realtà virtuale;
- realtà aumentata;
- robotica avanzata e collaborativa;
- manifattura additiva;
- internet delle cose e delle macchine;
- certificazioni digitali e di innovazione digitale connesse agli investimenti finanziati.
Transizione ecologica
Sono ammissibili, anche in Italia, le spese per:
- investimenti per la sostenibilità ambientale;
- investimenti per la sostenibilità sociale;
- efficientamento energetico;
- efficientamento idrico;
- mitigazione degli impatti climatici;
- ottenimento di certificazioni ambientali connesse agli investimenti;
- ottenimento di una diagnosi energetica, quando coerente con quanto previsto dalla circolare.
Rafforzamento patrimoniale
Sono ammissibili le spese per investimenti volti a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa.
Gli investimenti devono risultare nell’attivo patrimoniale.
- Sono ammissibili:
- immobilizzazioni materiali;
- immobilizzazioni immateriali, con esclusione dell’avviamento;
- immobilizzazioni finanziarie, ma solo limitatamente a:
- incrementi di capitale sociale di società controllate;
- finanziamenti soci a società controllate.
- Sono escluse:
- le altre immobilizzazioni finanziarie;
- l’avviamento;
- gli impieghi non coerenti con il Programma;
- gli impieghi connessi direttamente all’attività di esportazione.
- Per gli incrementi di capitale e i finanziamenti soci a controllate è richiesta:
- separata evidenza in nota integrativa;
- oppure asseverazione di un revisore iscritto al Registro dei Revisori Contabili MEF.
Consulenze
Sono ammissibili anche:
- spese consulenziali professionali per verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- spese per consulenze finalizzate alla presentazione della domanda;
- spese per consulenze finalizzate alla gestione della richiesta di intervento agevolativo;
- spese per asseverazioni rese dal revisore.
- Le consulenze per presentazione, gestione domanda e asseverazioni sono ammissibili:
- fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato;
- comunque entro il limite massimo di 100.000 euro.
- Il riconoscimento di tali spese richiede:
- preventiva trasmissione a SIMEST del contratto;
- dichiarazione di indipendenza del consulente;
- rispetto dei requisiti di terzietà, professionalità e indipendenza.
- Le consulenze devono:
- essere rese da soggetti esterni terzi;
- essere a condizioni di mercato;
- non essere continuative;
- non essere periodiche;
- non riguardare costi ordinari dell’impresa, come consulenza fiscale, consulenza legale o pubblicità.
SCADENZA
31 dicembre 2026
AMBITO TERRITORIALE
Nazionale
